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    Facendo doppio click su una qualsiasi parola presente nell'articolo, sarà visualizzata la definizione della parola, così come è stata pubblicata all'interno del Vocabolario della Lingua Italiana Zingarelli 2010.

    Alla fine del riquadro di spiegazione ne sarà proposta anche la traduzione in inglese, ripresa dal lemmario Italiano-Inglese del Ragazzini 2010.

il corpo "gettato in una betoniera"

"Emanuela Orlandi è morta"
Dopo 26 anni c'è un indagato

Nuove rivelazioni della supertestimone Sabrina Minardi: ha riconosciuto la voce dell'uomo che sei giorni dopo il sequestro telefonò alla famiglia qualificandosi come "Mario".

Emanuela Orlandi in una foto diffusa dalla trasmissione Chi l'ha visto A oltre ventisei anni dalla scomparsa di Emanuela Orlandi c'è un primo indagato. Si tratta dell'uomo che il 28 giugno del 1983, sei giorni dopo il rapimento, telefonò alla famiglia qualificandosi come "Mario". A riconoscere la voce di quest'uomo è stata la supertestimone Sabrina Minardi, ex donna di Enrico De Pedis, uno dei capi della Banda della Magliana. La Minardi, che un anno e mezzo fa ha raccontato di aver conosciuto Emanuela Orlandi durante la sua prigionia e di aver saputo da De Pedis che era stata uccisa, è stata sentita ieri dal procuratore aggiunto Giancarlo Capaldo e dal pm Simona Maisto. La donna, che da tempo vive in regime di protezione, ha indicato il nome del telefonista. Si tratta di un uomo, ancora vivo, attualmente in stato di libertà e già noto alle forze dell'ordine.
 

Il corpo gettato in una betoniera - La testimone ha ripetuto ai magistrati che la Orlandi fu uccisa qualche mese dopo il sequestro e che il cadavere, messo in un sacco, fu gettato assieme a un altro in una betoniera. La Minardi non vide il corpo della Orlandi, seppe che si trattava della ragazza 15enne da De Pedis che accompagnò l'amante appositamente in un cantiere a Torvajanica. Con De Pedis c'era un altro uomo che - è stato specificato in procura - non è il telefonista "Mario".
 

La telefonata - Il 28 giugno del 1983, il fantomatico Mario, con un forte accento romano, dichiarò allo zio della Orlandi (incaricato dalla famiglia di prendere tutte le telefonate) di aver visto un uomo con due ragazze, che vendevano cosmetici: una delle due diceva di chiamarsi Barbara, di essere di Venezia e di essersi allontanata volontariamente da casa per sfuggire a una vita monotona. "Mario", che disse di avere 35 anni, affermò di avere un bar tra il Vaticano e la scuola di musica e che un suo amico, per aiutarle, procurava alle ragazze prodotti della Avon. Quando gli fu chiesta l'altezza della ragazza, "Mario esitò", come se non lo sapesse. In sottofondo, si sentì una seconda voce, che disse "No, de più". Stando a quanto emerso oggi in procura, era la prima volta che la Minardi sentiva questa telefonata, più volte mandata in onda dal programma "Chi l'ha visto?" che sul caso Orlandi ha dedicato tante puntate.

 

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19/11/2009

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