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Notizie - Interni Esteri

Gaetano Mineo PALERMO Fino a oggi hanno ricevuto dallo Stato soltanto la medaglia.

Nessun aiuto.

«Ci hanno abbandonato», tentenna Salvatore De Luca, 79 anni, nonno di Simone Neri, 28 anni, l'eroe di Giampilieri, che nel corso dell'alluvione (31 morti e 6 dispersi) del primo ottobre nel Messinese è riuscito a salvare, prima di essere inghiottito dal fango, 9 persone, tra cui lo stesso nonno che ora vive assieme agli altri mille e 400 sfollati in alberghi di Messina. Tutti a oggi abbandonati dalle istituzioni. Neanche la solidarietà hanno avuto dalla loro parte: al conto corrente del Comune della città dello Stretto sono arrivati appena 28 mila euro. A meno di quarant'otto ore, poi, l'ultima beffa: non passa al Senato l'emendamento alla Finanziaria che prevede lo stanziamento di 100 milioni di euro in favore delle zone messinesi alluvionate. E, intanto, le istituzioni locali continuano ad arruolare consulenti per accertare le cause del disastro. «Sono molto felice per le medaglie e le varie onorificenze che hanno dato a mio nipote Simone, una persona fantastica - dice sconfortato nonno De Luca -. Ma, a noi, ci hanno abbandonato. Non abbiamo una casa e mio figlio che è disabile e che è lo zio di Simone, da due mesi vive in albergo e non ha ancora una sedia a rotelle». Poi sbotta con qualche lacrima: «È una vergogna, non bastano le medaglie, ci diano un aiuto». È tra le poche occasioni di sfogo, quella del quasi ottantenne. «Per noi di Giampilieri - continua - non hanno fatto ancora niente, a differenza dell'Abruzzo, dove c'e stata grande solidarietà. È assurdo, ci stanno trattando come animali. Spero che ci daranno presto una casa, altrimenti non mi muoverò da qui». Anche tra i soccorritori si respira disperazione. Genny Di Dio, volontaria della Protezione Civile, in servizio in un albergo messinese. «Sono stata a L'Aquila, e posso dire che c'è stata disparità di trattamento, qui non è arrivata tutta la solidarietà che c'è stata in Abruzzo». Poi si riavvicina il nonno di Simone. «Mio nipote - conclude piangendo De Luca - ha dato una mano a tutti, ora nessuno ci sta aiutando. Io avevo speso tanti soldi per ristrutturare una casa che adesso non c'è più e chissà quando ce ne daranno un'altra». Ricordiamo, infine, che i genitori di Simone, Pippo Neri e Angelina De Luca, sono stati dimessi pochi giorni fa dall'ospedale per gravi ustioni.

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15/11/2009










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