Il Tempo - Interni Esteri
Rassegna stampa
HOME POLITICA INTERNI-ESTERI ECONOMIA SPORT SPETTACOLI PIZZI..cati channel VIAGGI HI TECH SHOPPING MULTIMEDIA SONDAGGI LAVORO
Roma Latina Frosinone Lazio Nord Abruzzo Molise ABBONAMENTI CASE FINANZA
  • stampa
  • dizionario

    Trova significati nei dizionari Zanichelli

    In questa pagina è attivo il servizio ZanTip:

    Facendo doppio click su una qualsiasi parola presente nell'articolo, sarà visualizzata la definizione della parola, così come è stata pubblicata all'interno del Vocabolario della Lingua Italiana Zingarelli 2010.

    Alla fine del riquadro di spiegazione ne sarà proposta anche la traduzione in inglese, ripresa dal lemmario Italiano-Inglese del Ragazzini 2010.

Notizie - Interni Esteri

Due agenti di polizia penitenziaria del carcere di Rebibbia sono stati sentiti come testimoni dal pubblico ministero Vincenzo Barba nell'ambito dell'inchiesta sulla morte di Stefano Cucchi.

Ma intanto, dopo le parole dell'altro ieri, il sottosegretario Carlo Giovanardi ha precisato di saper di «aver messo il dito nella piaga», parlando di Cucchi come un drogato.

Comunque, «come Dipartimento delle politiche antidroga non abbiamo nessuna difficoltà a proporre alla presidenza del Consiglio di costituirsi parte civile nel procedimento giudiziario relativo alla morte di Stefano Cucchi, qualora emergessero responsabilità di persone appartenenti alla pubblica amministrazione», ha detto Giovanardi. Le frasi del sottosegretario sono state condannate ieri anche dalla sorella di Stefano, Ilaria Cucchi: «In seguito ai miei commenti alle sue dichiarazioni, ho ricevuto una telefonata dal sottosegretario Carlo Giovanardi. Abbiamo avuto un lungo colloquio molto cordiale nel quale mi ha spiegato il contesto delle sue dichiarazioni. Io lo ringrazio - ha aggiunto - ma continuo a trovare quelle dichiarazioni relative allo stato di salute e la personalità di mio fratello, che tra l'altro lui non poteva neanche sapere, assolutamente menzognere su alcune cose, e comunque irrilevanti rispetto a quanto accaduto dopo», ha detto Ilaria che è tornata a ribadire che Stefano stava bene durante l'udienza in tribunale. Singolare, invece, che proprio il legale della famiglia abbia dichiarato di essere in linea con molte delle cose dette da Giovanardi: «Condivido molte delle affermazioni di Carlo Giovanardi - ha detto l'avvocato Fabio Anselmo - Ciò che mi preme precisare è che nelle cartelle cliniche emerge come Stefano abbia rifiutato cibo e acqua perché voleva parlare con il suo avvocato e con una volontaria di una comunità terapeutica dove voleva rientrare, oltre che con suo cognato. Che fosse un tossicodipendente con grossi problemi di droga come ha detto Giovanardi è vero - ha aggiunto - ma è evidente come i molteplici traumi alla colonna vertebrale abbiano debilitato il fisico fino al decesso di Stefano. Credo che la configurabilità dell'omicidio preterintenzionale è fuori discussione».

Vai alla homepage

11/11/2009










Se il codice risultasse illeggibile CLICCA QUI per generarne un altro