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Notizie - Interni Esteri

allarme terrorismo

Maroni: Al Qaeda può colpirci

Il ministro degli Interni: dopo l'attentato di Milano il quadro è cambiato. E sul web istruzioni per bombe fai da te.

Roberto Maroni Maroni scopre il pericolo jihadista. E lo fa davanti alla Stampa estera. L’analisi del ministro dell’Interno è chiara. Dopo l’attentato di Milano ad una caserma dell’esercito, il quadro della minaccia terroristica in Italia «è cambiato e pensiamo che ci possano essere cellule che si formano, si finanziano e si addestrano per fare attentati in Italia».

 
Fino a poco tempo fa, secondo quanto ha dichiarato il ministro leghista, i simpatizzanti di Bin Laden guardavano all'estero, alla jihad in Iraq e Afghanistan. «C'è un'evoluzione che mi preoccupa molto dopo Milano - ha detto Maroni - il kamikaze che si è fatto esplodere senza riuscire a portare a termine l'azione segna una svolta nella presenza di questo tipo di attività in Italia». Il responsabile del Viminale forse non ha letto prima con attenzione i rapporti dell'anti terrorismo che nell'ultimo anno ha sgominato numerose cellule. È il caso di quella di Ponte Felcino a Perugia dove il gruppo si addestrava a compiere attentati.


E certo non volevano colpire all'estero i due marocchini arrestati a Milano lo scorso dicembre nell'operazione «Shamal», vento dell'Iraq. I due volevano utilizzare un camion pieno di esplosivo contro l'Esselunga di Seregno, i parcheggi di un locale notturno adiacente, la caserma dei carabinieri di Giussano e l'ufficio immigrazione della Questura di Milano. La stessa esaltazione nei cinque jihadisti che vivevano in Emilia arrestati dalla Digos di Bologna che dal 2006 sognavano una fine da «shahid». L'allarme lanciato ieri ha destato molte preoccupazioni nelle forze politiche. Meno negli investigatori che trovano nelle dichiarazioni del ministro la conferma del loro silenzioso e attento lavoro sul campo da almeno 15 anni, molto prima dell'11 settembre 2001.

 
Puntuale la richiesta di Marco Minniti responsabile sicurezza del Pd: «È bene che il ministro Maroni venga in Parlamento a riferire sul quadro da lui tracciato sulla rinnovata minaccia terroristica nel nostro Paese. Su questi temi, sui quali non ci si può permettere allarmi che non siano più che fondati, il Parlamento deve essere costantemente informato e messo nelle condizioni di prendere tutte le misure necessarie a garantire la sicurezza dei cittadini».

 
Intanto Al Qaeda attraverso una delle sue pubblicazioni più diffuse su internet, «Sada al Malahim», invita i simpatizzanti del gruppo terroristico presenti in Occidente a entrare in azione compiendo piccoli attentati con l'ausilio di ordigni rudimentali. Sulla necessità di compiere un attentato si legge nel sito: «Non avete bisogno di un grande sforzo e nemmeno di molti soldi per fabbricare decine di piccole bombe». E ancora: «Si può fare tutto nella cucina di vostra madre», evocando in qualche modo l'episodio di Mohammed Game, il fallito kamikaze di Milano.

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Maurizio Piccirilli

07/11/2009

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