Il Tempo
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    Facendo doppio click su una qualsiasi parola presente nell'articolo, sarà visualizzata la definizione della parola, così come è stata pubblicata all'interno del Vocabolario della Lingua Italiana Zingarelli 2010.

    Alla fine del riquadro di spiegazione ne sarà proposta anche la traduzione in inglese, ripresa dal lemmario Italiano-Inglese del Ragazzini 2010.

l'iniziativa de Il Tempo

L'appello: giù le mani dal Crocifisso
Migliaia di adesioni: ecco i nomi

La Corte dei Diritti dell'Uomo: "Via dalle aule". Berlusconi: è inaccettabile
Parte la raccolta di firme
a difesa del simbolo. Per aderire CLICCA QUI.

Un crocifisso appeso alla parete di una aula in una scuola romana "Il Tempo" si mobilita per difendere l’esposizione del crocifisso nelle scuole. Il governo italiano ha deciso di ricorrere tempestivamente contro la sentenza di Strasburgo: ma questa non può che essere una prima mossa istituzionale per difendere un simbolo di portata universale e alla base dei nostri valori.
 

Chiedo al governo e al Parlamento l’adozione di misure esecutive e legislative che tutelino l’esposizione del crocifisso nelle scuole pubbliche del nostro Paese. La sentenza della Corte europea dei diritti dell’uomo ha negato al simbolo della Croce il valore di accoglienza, tolleranza, rispetto reciproco, protezione della persona, che sono radici della cultura e del comune sentire degli italiani. La laicità e la libertà di culto vengono garantite dalla nostra Costituzione: ma questo non può consentire la mortificazione di quel Cristo che trascende con la Sua figura universale il puro ambito religioso.


I lettori possono aderire all’appello rivolto dal giornale all’organo esecutivo e a quello legislativo inviando una mail indicando nome e cognome oppure tramite fax al numero 06-67588279 o infine digitando un sms (al normale costo dell’operatore telefonico d’origine) al 339.63.04.994. Le firme verranno raccolte e presentate alle autorità istituzionali: una selezione dei messaggi verrà anche pubblicata, nei prossimi giorni, sulle pagine del quotidiano e nel sito internet.

 

LE PRIME ADESIONI


Catia Agostini
Colombo Agostino
Colombo Agostino
Franco Agriformi
Vincenzo Agrimano
Filippo Aguzzi
Filippo Aguzzi
Caterina Alberico
Gianni Alemanno
Andrea Alfano
Annamaria Alferj
Franca Alfieri
Clara Alfieri
Vittorio Alfieri
Anna Maria Alfieri
Fernando Alliney
Grazia Alterini
Grazia Alterini
Giuseppe Alto
Raffaele Amato
Raffaele Amato
Giorgio Ambesi
Giorgio Ambesi
Giovanna Amorosino
Giovanna Amorosino
Giuseppe Amprimo
Carmine Anemona
Loretta Angelini
Loretta Angelini
Renato Angiolillo jr.
Massimo Ania
Marina Annese
Alberto Antonelli
Antonio Aprile
Beatrice Argentieri
Giuseppe Arpinelli
Giuseppe Arpinelli
Giorgio Ascolani
Mario Ascolani
Luigi Atti
Giorgio Attisano
Max Aureli
Max Aureli
Giovanna Baccante
Bruna Baffa Scinelli
Piero Baiocco
Susanna Baldanzi
Fanuele Baldassarre
Anna Baldassarre
Manuele Baldassarre
Paolo Baliani
Aristide Banchieri
Maria Luisa Barbaranelli
Carlo Barbaresi
Carlo Barbaresi
Luigi Barbarito
Luigi Barbarito
Edvige Barbarossa
Edvige Barbarossa
Ermanno Barletta
Stefano Barlozzari
Leonardo Baroncelli
Leonardo Baroncelli
Gabriella Barra
Mario Bartoli
Mario Bartoli
Ernesto Bartolini
Giulio Base
Giulio Base
Pierino Giuseppe Basile
Calcidonio Basili
Calcidonio Basili
Pasquale Battaglini
Pasquale Battaglini
Sabina Battisti
Sabina Battisti
Stefano Bellamoli
Stefano Bellamoli
Rosa Maria Bellarmino
Rosa Maria Bellarmino
Carmela Belloni
Carmela Belloni
Francesco Bellotti
Danila Bellotti
Antonio Belmusto
Antonio Belmusto
Dania Benedet
Dania Benedet
Piergiorgio Benvenuti
Anna Lia Bernandi
Davide Bernardi
Davide Bernardi
Angela Berni
Angela Berni
Giancarlo Bertollini 
Giancarlo Bertollini 
Luca Biagioni
Luca Biagioni
Claudio Bianchi
Francesco Bianchi
Antonio Bianchi
Claudio Bianchi
Francesco Bianchi
Claudio Bianchi
Francesco Bianchi
Antonio Bianchi
Claudio Bianchi
Francesco Bianchi
Franco Bianchi
Antonio Biella
Carlo Alberto Biffi
Mariapaola Biffi
Carlo Alberto Biffi
Carlo Alberto Biffi
Mariapaola Biffi
Mariapaola Biffi
Mario Bini
Gioia Binni
Gioia Binni
Gioia Binni
Cristina Boldarino
Cristina Boldarino
Cristina Boldarino
Sergio Bonanni
Maurizio Bonardi
Maurizio Bonardi
Sergio Bonavino
Adriana Bonino
Francesco Bonzi
Francesco Bonzi
Pina Borgetti
Anna Maria Bozzi
Gabriella Braidotti
Gabriella Braidotti
Giovanni Brami
Lorenzo Briancesco
Francesco Brudaglio
Pietro Brunelli
Davide Bruni
Davide Bruni
Donatella Bruni
Francesco Brusaglio
Francesco Brusaglio
Francesco Brusaglio
Abdrea Burroni
Rocco Buttiglione
Don Mario Caccia
Gabriele Camillo
Fabrizio Camilloni
Gianluigi Cammarata
Gianluigi Cammarata
Fernando Campana
Fernando Campana
Bruno Campanelli
Giancarlo Campodonico
Aurelio Canale
Luigi Canapa 
Luigi Canapa 
Luigi Canapa 
Mira Cancelli
Teodoro Mario Cannella
Teodoro Mario Cannella
Teodoro Mario Cannella
Evelina Capellini
Ivan Capizzano
Antonio Carbone
Antonio Carbone
Antonio Carbone
Franco Cardilli
Andrea Careddu
Rosa Carlini
Salvatore Carloni
Salvatore Carloni
Salvatore Carloni
Paola Carocci
Renato Cartoccetti
Paola Caruso
Paola Caruso
Paola Caruso
Salvatore Casales
Salvatore Casales
Sergio Cassera
Sergio Cassera
Salvatore Castori
Salvatore Castori
Alessandro Castrica
Luisa Catapano
Anna Cavalli
Anna Cavalli
Arnaldo Cavicchi
Stefania Cecchetti
Gabriele Cecconi
Giovanni Ceci
Giovanni Ceci
Mariateresa Cedrone
Nunziato Cedrone
Mariateresa Cedrone
Nunziato Cedrone
Michele Nicola Celebre
Michele Nicola Celebre
Franco Celeste
Pasquale Cesarano
Pasquale Cesarano
Salvatore Chiaramonte
Nando Chiaravalle
Nando Chiaravalle
Ilva Cibin
Ilva Cibin
Ilva Cibin
Loredana Ciecaglione
Loredana Ciecaglione
Pier Luigi Ciotti
Giuseppe Cipriani
Giuseppe Cipriani
Alfredo Cirelli
Paolo Ciuffoni
Paolo Ciuffoni
Carla Clemente
Domenico Clementini
Domenico Clementini
Sergio Coccia
Candido Cofini
Andrea Colantoni
Mario Colantoni
Andrea Colantoni
Mario Colantoni
Antonio Colantuono
Ferdinando Colombo
Ferdinando Colombo
Simonetta Columbro
Carla Composto
Carla Composto
Irene Conca
Carla Contadini
Carla Contadini
Davide Conti
Davide Conti
Serafino Conti
Luca Corbetta
Antonino Corradini
Mauro Cosmai
Mauro Cosmai
Flavio Costa
Stefano Maria Cozi
Marisa Cozzolino
Nicolò Cristaldi
Nicolò Cristaldi
Pietro Cuccaro
Pietro Cuccaro
Natalina Cupido
Valter Cuscunà
Mario Da Lio
Mario Da Lio
Albino  Dal Pian
Sandra Dalbalcon
Giovanni Dallari
Antonio D'Amico
Cecilia D'Amore
Paola D'Andrea
Marina D'Antoni
Marina D'Antoni
Bruno D'Arpino
Franco D'Ascenzo
Brasilina D'Ascoli
Luigi De Castris
Roberto De Cesaris
Roberto De Falco
Roberto De Falco
Rosa Maria De Grandi
Bruno De Marco
Nadia De marinis.
Luciana De Mattia
Luciana De Mattia
Luciana De Mattia
Luciana De Mattia
Antonello De Petris
Antonello De Petris
Alfonso De Santis
Alfonso De Santis
Alfonso De Santis
Fabio De Stefano
Francesca Deidda
Ignazio Del Vecchio
Onorina Delfino
Maria Della Giovanna
Maria Della Giovanna
Giuliana Dellerma
Zaven Krikor Demirdjian
Zaven Krikor Demirdjian
Daniela Caludia Demsa
Riccardo Di Bari
Riccardo Di Bari
Dante Di Bella
Luigi Di Ciaccio
Attilio Di Cori
Giuseppe Di Cugno
Giuseppe Di Cugno
filippo Di Florio
Filippo Di Florio
Carlo Di Giacomo
Sergio Di Giacomo
Sergio Di Giacomo
Maria Luisa Di Ianni
Maria Luisa Di Ianni
Vittorio Di Lorenzo
Vittorio Di Lorenzo
Vito Di Nola
Quirino Di Nunzio
Carlo Di Palo
Roberta Di Pastena
Roberta Di Pastena
Nicolino Di Quinzio
Bruno Di Roma
Anna Di Ruzza
Sara Di Stefano
Stefano Di Stefano
Stefano Di Stefano
Paolo Diano
Elvezio Dini
Elvezio Dini
Alessio D'Oca
Alessio D'Oca
Rosa Donadio
Giuliano Donegani
Giulio Donegani
Anna Rita Erbì
Teresa Esposito
Carlo Eufemi
Carlo Eufemi
Fabiana Fabi Puccini
Fabiana Fabi Puccini
Achille Fabiani
Achille Fabiani
Achille Fabiani
Fabrizio Fabrizi
Umberto Facchino
Umberto Facchino
Antonio Faggella
Pasquale Farinacci
Pasquale Farinacci
Mara Favaretto
Alberto Febraro
Alberto Febraro
Angela Felline
Gianni Ferrandes
Gianni Ferrandes
Roberto Ferrara
Manuela Ferrara
Roberto Ferrara
Alberto Ferrara 
Alberto Ferrara 
Franca Ferrarese
Benito Ferri
Angelo Ferri
Angelo Ferri
Piero Fessia
Franco Fianchini
Franco Fianchini
Nicola Fiorelli
Aldo Fiorentino
Aldo Fiorentino
Raffaele Fitto
Manuela Floris
Brunella Focacci
Lucio Fontana
Claudia Foresi
Virgilio Fossombroni
Virgilio Fossombroni
Portaro Francesca
Portaro Francesca
Aligi Franchi
Maria Giovanna Franchini
Franco Franzoni
Franco Franzoni
Leonardo Fraternale
Leonardo Fraternale
Giorgio Fraticelli
Grazia Fraticelli
Giorgio Fraticelli 
Bruno Frollano
Daniele Frollano
Gino Gabriele
Sergio Galatro
Renata Galeotti Del Re
Claudio Gallese
Claudio Gallese
Anna Maria Galli
Assunta Gallina
Assunta Gallina
Roberto Galvani
Roberto Galvani
Francesco Gambale
Edda Garimberti
Stefano Gasbarra
Bruno Gasbarra
Karin Gäsert
Annamaria Gatti
Annamaria Gatti
Maria Grazia Gaudenzi
Luigi Gazzellone
Maria Stella Gelmini
Federico Gemmiti
Federico Gemmiti
Mimmo Gentile
Francesco Gentile
Piero Gentile
Piero Gentile
Salvatore Genuardi
Salvatore Genuardi
Bruno Gherbassi
Bruno Gherbassi
Melissa Ghisellini
Giancarlo Giacobbo
Giancarlo Giacobbo
Gioacchino Ginestra
Anna Maria Gioacchino
Anna Maria Gioacchino
Anna Maria Gioacchino
Vani Giorgi 
Vani Giorgi 
Emilia Gitto
Salvatore Giuffrida
Salvatore Giuffrida
Corsi Giuliana
Corsi Giuliana
Roberto Giuliano
Roberto Giuliano
Sagoleo Giuseppe
Fabrizio Gizzi
Fabrizio Gizzi
Fabrizio Gizzi
Patrizia Gorello
Michele Grande
Adolfo Graziani
Adolfo Graziani
Adolfo Graziani
Nicola Greco
Nicola Greco
Roberto Greco
Nicola Greco
Nicola Greco
Nicola Greco
Nicola Greco
Roberto Greco
Giacomo Grillo
Raffaele Grimaldi
Raffaele Grimaldi
Antonino Grincia
Chiara Grisanti
Carolina Grossi
Carolina Grossi
Elio Gueli
Elio Gueli
Fabrizio Guerrieri
Fabrizio Guerrieri
Beatrice Guidi
Mario Guidi 
Mario Guidi 
Giampiero Guiducci
Pina Hayes
Margrit Hurlimann
Antonio Imbriano
Andrea Intoci
Antonio Inverso
Clara Invrea
Filippo Ippaso
Lorenzo Isaya
Lorenzo Isaya
Piero Ivera
Piero Ivera
Luisa Jannitti Piromallo
Loris Kanneworff
Fabrizio La Duca
Salvatore La Francesca
Dolores La Milza
Patrizia La Scala
Sergio La Terza
Sergio La Terza
Barbara Lambiase
Mariangela Lanzara
Claudia Lanzieri
Carla Lanzieri
Lorella Lattavo
Francesco Lauria
Francesco Lauria
Edoardo Lavorgna
Edoardo Lavorgna
Elena Lazzarini
Romano Lazzarini
Elena Lazzarini
Romano Lazzarini
Laura Lelio
Mingardi Lella
Piero Osvaldo Leone
Silvia Leone
Piero Osvaldo Leone
Angela Leonetti Luparini
Antonella Limiti
Pio Limiti
Amedeo Liscio
Amedeo Liscio
Maria Teresa Lizzi
Maria Teresa Lizzi
Giovanni Lo Bue
Francesco Lo Nardo
Francesco Lo Nardo
Anna Maria Loizzo
Maria Lomartire
Daniele Lombardi
Carlo Lotti
Simone Lovato
Fulvia Ludolini
Stefania Lunetta
Antonio Mafferri
Simonetta Maggi
Elio Maggi
Simonetta Maggi
Gianni Malpa
Lucia Maltempi
Lucia Maltempi
Antonino Mammoliti
Antonino Mammoliti
Roberta Manfredini
Roberta Manfredini
Francesco Mangascià
Francesco Mangascià
Michele Mansueti
Franca Marelli
Ferruccio Mariani
Luca Mariani
Ferruccio Mariani
Luca Mariani
Giuseppe Marinangeli
Giuseppe Marinangeli
Marina Marino
Maria Alessandra Mariotto
Maria Alessandra Mariotto
Susanna Marrocu
Susanna Marrocu
Susanna Marrocu
Sara Marson
Sara Marson
Annabella Martone
Simonetta Marucci
Simonetta Marucci
Gabriella Marucci
Rocco Massara
Marino Massimo
Marino Massimo
Marino Massimo
Livio Matteo
Livio Matteo
Livio Matteo
Gianluca Mauri
Gianluca Mauri
Giorgio Mazzoleni
Antonella Mele
Giorgia Meloni
Antonello Meloni
Leonarda Meloni
Antonello Meloni
Leonarda Meloni
Paolo Melotti
Paolo Melotti
Teresa Meo Puccini
Teresa Meo Puccini
Alberto Merizzi
Gian Michele Mesina
Marco Messeri
Agatino Micalizzi
Celestino Miniello
Celestino Miniello
Claudio Miori
Alessandra Modio
Antonino Molina
Antonino Molina
Mario Molinari
Mario Molinari
Lia Mondelli
Lia Mondelli
Giulio Montalto
Giulio Montalto
Guglielmo Monti
Enrico Monticelli
Raffaella Montolli
Antonio Moreddu
Claudio  Morini
Maria Alessandra Moroder
Gaetano Moscardelli
Micaela Moscatelli
Marco Mugavero
Pina Mugavero
Francesco Mura
Francesco Mura
Giulio Nardi
Alessandro Nardone
Alessandro Nardone
Carmela Natale
Leandro Navarra
Maria Concetta Nigro
Maria Concetta Nigro
Gennaro Niro
Elena Nizza
Antonio Nizza
Sabrina Occhipinti
Gualtiero Oneto
Luciana Onnis
Luciana Onnis
Augusto Orlando
Gabriele Orlando
Claudia Ottaviani
Claudia Ottaviani
Giorgio Pace
Domenico Paciotti
Angelamaria Paciotti
Donatella Padroni
Loreta Palomba
Augusto Palombi
Augusto Palombi
Mario Palozzo
Mario Palozzo
Anna Panagrosso
Patrizia Panella
Vincenzo Panico
Antonia Pannone
Valentina Paoloni
Rita Papadia
Loredana Papadia
Giuseppina Parmegiani
Rossella Parnaso
Barbara Patrizia Mori
Gabriele Pazzelli
Gabriele Pazzelli
Marcello Pecorare
Domenica Pedicone
Domenica Pedicone
Claudio Pedrazzini
Claudio Pedrazzini
Alberto Pedroli
Rita Pegorer
Rita Pegorer
Barbara Pellegrino
Barbara Pellegrino
Pietro Pellilo
Pietro Pellilo
Simone Perone
Francesco Petrella
Alvaro Petrilli
Patrizia Pezza
Cristina Piacente
Marta Piampiani
Simonetta Piattella
Francesco Picanza
Francesco Picanza
Francesco Picanza
Paola Picardi
Paola Picardi
Beniamino Piemontese
Beniamino Piemontese
Beniamino Piemontese
Simona Piergiovanni
Franco Piergiovanni
Carmela Pietripaoli
Dario Pietripaoli
Carmela Pietripaoli
Carmela Pietripaoli
Dario Pietropaoli
Lino Pignataro
Antonietta Pileri
Pasquale Pilla
Michele Pinna
Antonio Piredda
Franco Pireddu
Franco Pireddu
Chiara Pirozzi
Chiara Pirozzi
Enzo Pittaccio
Mimmi Pittaccio
Lorenzo Polato
Lorenzo Polato
Alessandro Poma Murialdo
Paolo Pontecorvi
Agostino Ponzì
Antonio Porri
Francesca Portaro
Augusto Prinsen
Stefano Procacciante
Stefano Procacciante
Mauro Proietti
Rodolfo Proietti
Leoluca Provenzano
Patrizia Pucci
Daniela Pucci
Giorgio Pucciatti
Bruno Pujia
Stefano Pulimanti
Stefano Pulimanti
Nicola Pulsinelli
Paolo Radicati
Paolo Radicati
Fiamma Raggi
Fiamma Raggi
Paolo Ragogna
Paolo Ragogna
Luca Raimondo
Mario Raneri
Mario Raneri
Mario Ranuzzi
Marcella Raulli
Gianni Ravagli
Gianni Ravagli
Roberto Rendina
Claudia Ribeiro
Claudia Ribeiro
Romano Riccardi
Lorenzo Ricciardi
Lorenzo Ricciardi
Teresa Ricotta
Teresa Ricotta
Franco Rinaldo
Franco Rinaldo
Luciano Rippa
Luciano Rippa
Tiziana Rocca
Tiziana Rocca
Giovanni Rocchi
Isabella Rocchi
Ernaldo Rodriguez
Ernaldo Rodriguez
Fabrizio Romano
Andrea Ronchi
Mario Ronga
Mario Ronga
Luisa Rosa
Franco Rosati
Mariella Rosati
Alessandro Rossi
Ivo Rossi
Marco Rossi
Domenico Rotella
Domenico Rotella
Kitty Rovatti
Kitty Rovatti
Alessandro Ruiz
Alessandro Ruiz
Paolo Russo
Patrizia Russo
Simone Russo
Patrizia Russo
Lorenzo Sabina
Antonino Saglimbene
Antonino Saglimbene
Carmelo Salomone
Carmelo Salomone
Massimo Saluppo
Massimo Saluppo
Massimo Saluppo
Emanuela Salvati
Rossitto Salvatore
Rossitto Salvatore
Giuseppe Salvatori
Luciana Salvatori
Maria Cristina Salvatori
Giuseppe Salvatori
Luciana Salvatori
Domenico Sambuco
Domenico Sambuco
Aralda Santesso
Aralda Santesso
Ugo Santucci
Ugo Santucci
Antonio Sassone
Antonio Sassone
Dino Savaiano
Enzo Savarese
Michele Sbezzi
Brigida Scaccia
Ambra Scaglione
Antonio Scaramuzzo
Massimiliano Scaramuzzo
Monica Scardocci
Monica Scardocci
Enzo Schiarelli
Cosimo Schirano
Pasquale Sciorilli Borrelli
Pasquale Sciorilli Borrelli
Francesco Scollo
Francesco Scollo
Domenico Scotto
Sabrina Scriboni
Niko Scuderi
Niko Scuderi
Maurizio Secondo
Mirella Segrada Maviglia
Aurora Zacchi Serata
Edoardo Serata
Elisa Paola Serata
Aurora Zacchi Serata
Edoardo Serata
Elisa Paola Serata
Anita Serventi
Marco Setta
Marco Setta
Mario Sicilia
Alda Sicuro
Giuseppe Silvestre
Paolo Silvestri
Giuliano Silvestri
Stefano Silvetti 
Stefano Silvetti 
Donatella Simeone
Giovanni Sinnona
Antonella Spano
Alfonso Stanzione
Alfonso Stanzione
Alfonso Stanzione
Livia Stefani
Livia Stefani
Claudio Stefani
Manlio Stefani
Daniele Stefanucci
Itala Stella
Angela Stornelli
Anna Suadoni
Silvia Sudano
Leonarda Sussarellu
Olimpio Tagliacozzo
Enrico Tani
Enrico Tani
Giuseppe Tarantino
Donatella Tardiola
Barbara Tellini
Pietro Teodorani
Pietro Teodorani
Luciana Terenzi
Gabriella Terenzi
Gabriella Terenzi
Franco Tersigni
Orietta Tersigni
Cristina  Tessaro
Giovanni Tocchi
Giovanni Tocchi
Wanda Todaro
Lidia Todini
Lavinia Todini
Filippo Tomassetti
Filippo Tomassetti
Mario Tomassi
Giuseppe Tomba
Giuseppe Tomba
Lorenzo Tombolato
Lorenzo Tombolato
Nicolino Torre
Luca Torrigiani
Brunello Tortora
Maria Adelaide Trifoni
Veronica Truglia
Giovanni Giuseppe Turco
Carlo Alberto Turriziani
Erminio Ucci
Elena Urso
Liliana Usa
Rita Vacca
Giovanni Vaccaro
Giovanni Vaccaro
Angelo Valeriani
Eleonora Valerioti
Maria Luisa Valle Nizza
Massimo Varano
Marco Vellutini
Francesco Venerando
Francesco Venerando
Luciano Venia
Giacomo Venturi
Giacomo Venturi
Ezio Venturini
Ezio Venturini
Claudio Vergamini
Claudio Vergamini
Roberto Vernice
Carla verrecchia
Carla Verrecchia
Amedeo Vignavelli
Francesco Villa
Francesco Villa
Santo Villari
Maria Laura Visconti
Fausto Visentini
Maria Grazia Visentini
Fausto Visentini
Maria Grazia Visentini
Massimo Viviani
Massimo Viviani
Silvana Vulpiani
Silvana Vulpiani
Bruno Zacchi
Bruno Zacchi
Emmanuele Zamagna
Laura Zambelli
Laura Zambelli
Rosanna Zampano
Rosanna Zampano
Mariannina Zappi
Rachele Zinzocchi
Piero Zucchi
 

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04/11/2009

  • 14/11/2009 12:13 jackson
    Cosa?! Non posso sposarmi in chiesa se prima non lo faccio civilmente?! Ma in quale stato succede, e perché nessuno protesta? Rimettiamo subito al lavoro i giudici della solerte Corte!... E il libro di pelle umana? Questa poi! Quasi non ci credo, roba da film di Fantozzi!! Scherzi a parte, con quest'ultimo intervento tolgo anch'io il disturbo (salvo doverose repliche), ringraziando per lo spazio concessomi e l'attenzione che forse qualcuno mi avrà riservato... E naturalmente con la speranza d'aver fatto riflettere almeno un lettore sui pericoli che incombono sul cattolicesimo e il cristianesimo in generale, in agguato tra le roboanti ed ipocrite enunciazioni di principio e gli abbracci di comodo di qualche falso compagno di viaggio... Come dice la nostra Mary, POVERETTO QUEL POPOLO CHE RIPUDIA LE SUE RADICI E I SUOI IDEALI, PERCHE' DESTINATO A SCOMPARIRE DALLA STORIA!... Un cordiale saluto a tutti. (J.R.)
  • 14/11/2009 10:23 Giovanni
    (Giusto per... "par condicio"!...) Non è che nei libri di storia manchino "comportamenti antiscritturali" e ancor peggiori imputabili ai protestanti di ieri e di oggi, più o meno i medesimi che si rinfacciano al cattolicesimo... La stessa nascita dell'Inquisizione fu dolorosa conseguenza dello scisma operato da Lutero, e in fatto di "caccia alle streghe" essi non furono secondi a nessuno! Anche i ricchi paesi nord europei ebbero un lungo periodo coloniale con ogni sorta di prepotenze, culminato con lo schiavismo della puritana America del Nord, dove qualcuno ancor oggi ostenta l'agiatezza come segno di grazia divina... Malthus era anglicano, celebri atei divennero tali studiando in scuole protestanti, Kierkegaard rampognava i pastori danesi, abusi sessuali non mancano tra i "w.a.s.p." d'ogni dove e, se non erro, recentemente è stato messo all'asta un libro fatto con la pelle d'un gesuita inglese, secondo una poco simpatica consuetudine della "perfida Albione"... Chi più ne ha, più ne macelli!...
  • 13/11/2009 20:15 LUCA STECCHI
    Personalmente attribuisco al crocefisso un valore profondo che è intrinseco in me e scava nelle radici più intime, cosi' come in quelle dell’intera umanita’. Inoltre un grande simbolo di storia e di unità nazionale. Per questo mi sento profondamente offeso da questa sentenza della corte Europea. Pensiamo a quanti valorosi combattenti hanno dato la vita per uno Patria libera e viva in grado di poter esporre il sacro simbolo senza problemi . . Anche per questo hanno combattuto e sono morti.
  • 13/11/2009 17:55 Giovanni
    In passato ho avuto a che fare con alcuni seguaci di due delle più agguerrite denominazioni dell'odierno panorama neo-protestante, i Testimoni di Geova e gli Evangelici... In due casi, dopo avermi immancabilmente rinfacciato i soliti "comportamenti antiscritturali" (si era per esempio a fine anno e avevo addobbato l'albero di Natale...), hanno cercato di rifilarmi sonore "fregature" con una più che pagana "faccia di bronzo"!... Frequentando invece la casa di un "pastore evangelico" ho subito notato che questi era decisamente più preoccupato di tirare avanti alla meglio la propria famigliola che delle "cose del Signore"... Com'è del resto naturale che fosse - la famiglia è sacrosanta e va tutelata - ma da questa esperienza ho nettamente rivalutato la scelta del celibato prescritta dal cattolicesimo, seppure difficile e sempre rischiosa: come dice S. Paolo, chi non è sposato si preoccupa delle cose del Signore, chi è sposato di quelle del mondo e di come possa piacere alla moglie, e si trova diviso...
  • 13/11/2009 17:27 Massimo
    Prima di parlare male di Lutero è meglio aprire i libri di storia e rivedere in dettaglio i comportamenti, la corruzione e le barbarie perpetuate dalla Chiesa Cattolica sin dal 1054 ad oggi. La Chiesa Cattolica tutt'oggi ha ancora dei comportamenti molto discutibili, anti scritturali e lontani anni luce dai valori cristiani. Basta aprire i libri di storia per passare dalle torture, agli omicidi, alla corruzione e concussione, alla vendita della indulgenza, agli abusi sessuali, sino ad arrivare ad alcune transazioni eseguite via IOR molto discuitibli, etc. Un piccolo aneddoto: Papa Sisto IV organizzò un complotto unitamente al Duca di Urbino per uccidere Lorenzo Il Magnifico in quanto il Papa sosteneva che offuscava la sua magnificenza. Una goccia nel mare. Questo è l'ultimo messaggio in quanto la discussione sta diventando fine a se stessa. Ringrazio la redazione ed i partecipanti. La verità si trova nelle Sacre Scritture e non nella mano degli uomini.
  • 13/11/2009 16:51 Mary
    Santo cielo! Mi sono documentata un po' e ho scoperto cose incredibili sui rapporti tra Stato e Chiese d'Europa!... Addirittura in alcune nazioni non ci si può sposare solo religiosamente, bisogna prima farlo civilmente, o si incorrerà nei rigori della legge: assurdo! In altre bisognerà invece professarsi di una ben precisa confessione per accedere a determinate cariche pubbliche... E poi mi tirano in ballo il principio d'uguaglianza e la "libertà di religione" per prendersela con i poveri crocefissi italiani che stanno lì aspettando che qualcuno se li fili!... Ma chi cavolo ci ha portato in questa Europa del menga?! A me nessuno ha chiesto il permesso di diventarne cittadina a queste condizioni, vedrò se mi sarà possibile intentare una causa allo stato italiano per avermi trasformato "ope legis" e "sine cognitione" in una posizione di sudditanza contraria a ogni mio principio etico e religioso, e vedremo se la famosa Corte dei diritti ecc. ecc. oserà darmi torto!...
  • 13/11/2009 13:49 Giovanni
    I protestanti si lamentano della scristianizzazione del mondo?! Non possono che congratularsi con se stessi!! Hanno cominciato con Lutero a mettere in discussione il principio di autorità (già che c'erano mettendo su anche famiglia...), in nome della libertà di coscienza hanno sottoposto la religione allo stato e dato vita a decine di nuove confessioni (dal calvinismo ai "santi dell'ultimo giorno", dai TdG agli "evangelici"), ieri come oggi concordi solo nell'attaccare il cattolicesimo; si sono compiaciuti del capitalismo, della democrazia e della "laicità", con la loro nefanda ideologia relativista (principio di sopraffazione: "si fa quello che vuole la maggioranza", non ciò che è giusto!...). E ora cosa ci vengono a raccontare, che il mondo va a rotoli perché la Chiesa cattolica non legge e quindi non conosce la Bibbia, perché si ostina a voler collocare nei locali dello Stato quei suoi strani arredi chiamati "crocifissi"?! Tornerà il cristianesimo levando quelle croci, o affiancandovi altri "amuleti"?!...
  • 13/11/2009 12:57 jackson
    C'è libertà di religione, in Italia? Certo, tutte le confessioni sono ugualmente libere e possono professare la propria fede, farne propaganda ed esercitarla in pubblico e in privato (artt. 8 e 19-20 Cost.). Esiste attualmente un rapporto privilegiato tra Stato italiano e Chiesa cattolica? Ovviamente sì, il cattolicesimo è religione maggioritaria e tale rapporto è regolato da particolari "Patti" (art. 7 Cost.): lo Stato concede l'8x1000, provvede all'insegnamento della religione cattolica e PERMETTE la presenza dei crocifissi nei suoi edifici. Possono anche le altre confessioni religiose collocarvi i propri simboli, richiamandosi all'art. 20? Se sì, dovranno comunque essere autorizzate a seguito di particolari "intese" con lo Stato (art. 8 Cost.). Può darsi quindi che si arrivi a questa concessione, ma in questo caso i fedeli interpreti delle Sacre Scritture ebraico-cristiane sapranno cambiare idea e accettare di contaminare i propri "amuleti" con quelli altrui, equiparandosi agli altri culti?...
  • 13/11/2009 11:29 Massimo
    Io mi riterrò soddisfatto quando l’uomo metterà Dio ed i Suoi valori al centro della propria vita. Il vero problema non è il crocifisso SI/NO ma il fatto che l’uomo si è dimenticato di Dio elevandosi al suo pari, autoeleggendosi capace ed autonomo e sostituendo i valori cristiani con valori quali l’individualismo, il danaro, il sesso, il potere, il prestigio, l'aggressività. Questo fa soffrire la mia anima ed il mio spirito. Dio ci ama e noi lo rinneghiamo dando valore alle cose del mondo, alla nostra vanità, senza renderci conto della nostra miseria.
  • 13/11/2009 10:09 Giovanni
    Anch'io dovrei sentirmi offeso per essere additato come "ignorante" ed "idolatra"!... Sono più di 40 anni che rifletto sul messaggio del Cristo e sui suoi seguaci e non mi pare che qualche altra "Chiesa" più o meno ortodossa, protestante o evangelica possa vantare meriti particolari rispetto al cattolicesimo, confessione cui peraltro appartengo solo anagraficamente, non essendo praticante: né i vecchi, né i moderni "studiosi della Bibbia" sono riusciti a presentarci l'evangelico "uomo nuovo", semmai hanno solo contribuito ad alimentare confusione, invidie e divisioni con i risultati che tutti constatano: un occidente "laicissimo" e impertinente, sempre più secolarizzato e anti-cristiano... Meglio così, forse, si vede che i tempi sono ormai maturi! Per quel che mi riguarda, continuerò a considerarmi un umile ricercatore della verità, un "libero pensatore" simpatizzante del Cristo, anche quello appeso sui pubblici muri e ancora una volta messo in croce per volere di giudici laici e religiosi...
  • 13/11/2009 09:55 Giovanni
    Signor Massimo, ma chi le ha chiesto d'intervenire in questa vivace discussione e di "stancarsi" continuando a parteciparvi?! Lei è liberissimo di dissociarsi da quello che crede e di abbandonarla in qualsiasi momento senza per questo sentirsi sconfitto, i lettori avranno ormai capito perfettamente i termini della questione, le sue idee e anche le mie!... Si riterrà dunque soddisfatto quando i crocifissi verranno rimossi per far piacere ad atei e anti-cattolici, o affiancati da decine di altri simboli religiosi?... Un giorno sapremo chi aveva ragione, se i cattolici a battersi per mantenere i loro crocifissi nei pubblici edifici, o gli altri a considerarli amuleti da togliere senza rimpianti, ma mi chiedo: è per queste magnifiche conquiste che le Sacre Scritture c'invitano a spendere tante energie? Nel frattempo, chi è contro i cattolici e ogni altro cristianesimo si frega le mani, e il padre della menzogna ha seminato altra zizzania... Ci pensi un po' su!...
  • 12/11/2009 17:41 Massimo
    (...) SI RINNEGA IL CRISTO ANCHE LEVANDO I CROCIFISSI DAI MURI, CHI NON LO CAPISCE E' GIA' SPIRITUALMENTE MORTO! (...) Mi dissocio completamente da questa tua affermazione. La mia fede è assoluta e smettela per favore tutti quanti di insultarmi dandomi dal talebano, al satanista, al rinnegatore di Cristo perchè mi state stancando. Chi sono io? Io sono un cristiano che dopo anni di studi religiosi ha deciso di NON essere Ortodosso, Cattolico, Anglicano, Valdese, Zwingliano, Anabattista, Luterano, Amish, Calvinista, Quacchero, Presbiteriano, etc. etc. ed ha deciso di studiare a fondo la Bibbia senza inquinamenti vari. Il mio centro resta Dio, Gesù, la Bibbia. Per definizione dovrei essere un Protestante Indipendentista.
  • 12/11/2009 17:32 Massimo
    Siamo in un paese democratico che professa la libertà di religione SI o NO? SI: i luoghi pubblici o sono neutrali (nessun simbolo religioso) oppure lasciano spazio a qualsiasi simbolo di qualsiasi religione. NO: lo Stato impone un simbolo religioso e ne vieta altri e pertanto è necessaria una revisione della costituzione. E’ tutta qui la discussione. E’ questo il punto che mi irrita e non tanto il crocifisso.
  • 12/11/2009 16:51 Mary
    Per leggere e soprattutto ben interpretare le "Sacre Scritture", bisogna anche saper fare i necessari distinguo, capire la differenza che corre tra "esporre" e "imporre"! "Imposto" il crocifisso lo può sentire soltanto chi detesta il cristianesimo, il non-cattolico dovrebbe invece rallegrarsi di trovarlo appeso ai muri pubblici, anche se non prescritto dal suo "Sacro Libro", ma neppure vietato, mi sembra! Ma finalmente il sig. Massimo ha ammesso ciò che in realtà più gli "pesa": la Chiesa Cattolica con tutti i suoi "comportamenti antiscritturali", che da quando è nata legge la Bibbia (o forse no!...) senza tuttavia mai metterla in pratica!... Infatti, siamo tutti ammirati dai paesi protestanti, dove aborto, divorzio ed eutanasia sono realtà praticamente sconosciute!... SI RINNEGA IL CRISTO ANCHE LEVANDO I CROCIFISSI DAI MURI, CHI NON LO CAPISCE E' GIA' SPIRITUALMENTE MORTO!
  • 12/11/2009 16:11 Giovanni
    "Le Sacre Scritture non prevedono crocifissi!"... Benissimo, e cosa prevedono di grazia, forse... la laicità dello stato? No di certo, semmai il contrario, la teocrazia! Quindi, cosa vogliono gli odierni "protestanti"? Che al crocifisso si affianchino quelli che per loro sarebbero altri "amuleti", i simboli di induismo, islamismo, buddismo, ateismo, movimento raeliano, new-age e wikka?! Con il Cristo in loro compagnia Dio sarebbe finalmente soddisfatto? O hanno un nuovo simbolo da proporre per l'affissione, rigorosamente approvato e prescritto dalla Torah?... E una volta tolti i crocifissi da scuole e ospedali festeggeranno la raggiunta "parità di trattamento" con atei e anti-cristiani o in nome della laicità se la prenderanno pure con chiese, campanili e processioni, o magari con chi indossa il chador o la kippah?! Ci facciano sapere, che siamo proprio curiosi!...
  • 12/11/2009 14:31 Massimo
    “HA TUTTO IL DIRITTO DI TENERSI DOVE VUOLE I SIMBOLI DELLE TRADIZIONI E DELLA RELIGIONE PREDOMINANTI” La nostra Costituzione prevede libertà di religione. Ancora una volta la frase di cui sopra dimostra la prepotenza e la violenza di chi non rispetta la libertà di tutti. Se il crocifisso non è imposto allora toglietelo dai muri dei luoghi pubblici. Se i cattolici iniziassero a studiare le Sacre Scritture diventerebbero consapevoli di tutti i comportamenti antiscritturali della Chiesa Cattolica da quando è nata sino ad oggi. La parola di Dio è nelle Sacre Scritture che voi lo vogliate o no. Per essere veri cristiani è necessario studiarle ed applicarne i contenuti i quali, tra le varie cose, non prevedono nessun crocifisso.
  • 12/11/2009 13:37 Mary
    Ma cosa dite, i crocifissi non sono "imposti", la loro presenza nei pubblici edifici è soltanto la naturale conseguenza della storia e delle tradizioni di un popolo che è vissuto all'ombra del cattolicesimo, mica siete obbligati a guardarli e a darne pubblico ossequio! Allora sono "imposti" anche San Pietro e il Colosseo? Ormai non è più imposto neanche lo studio della religione cattolica, chi non è interessato chieda in alternativa l'insegnamento comparato delle altre religioni, così si chiuderebbe finalmente anche un'altra ridicola polemica... Piuttosto, è il laicismo che ha realmente imposto qualcosa ai cattolici, per esempio un matrimonio ridotto a puro contratto sociale: se qualcuno vuole i "dico", allora i cattolici dovrebbero pretendere anche un matrimonio "concordatario" indissolubile, altrimenti dov'è la loro libertà di scelta?...
  • 12/11/2009 10:31 jackson
    Ma non prendiamoci in giro!!! E' evidente che al crocefisso la più "grande importanza" gliela danno coloro che in nome di uno sconcertante fanatismo ideologico sono arrivati alla Corte europea per farlo togliere e deliberatamente attaccare UN POPOLO SOVRANO a stragrande maggioranza cattolica, che come tale HA TUTTO IL DIRITTO DI TENERSI DOVE VUOLE I SIMBOLI DELLE TRADIZIONI E DELLA RELIGIONE PREDOMINANTI senza venire offeso e coartato dalle sterili, pretestuose e interessatissime polemiche di atei compulsivi e/o intolleranti, psicopatici satanisti, estremisti arabo-talebani e fondamentalisti pseudo-cristiani che ancora oggi come i legalisti di 2000 anni fa "scolano il moscerino" per rinnegare lo spirito e la lettera di mai comprese ma sempre sbandierate "Sacre Scritture"...
  • 11/11/2009 15:51 Massimo
    In tutto questo discorso io rimango sbigottito davanti all’importanza che si da al crocifisso che ricordo essere un simbolo costruito dagli uomini e non dettato da Dio nelle Sacre Scritture. Se comunque questa è l’opinione dei 51 milioni di cattolici in Italia allora è necessaria la seguente revisione dell’art. 8 della Costituzione: Tutte le confessioni religiose sono egualmente libere davanti alla legge [cfr. artt. 19, 20] tuttavia, essendo l’Italia un paese di cultura, tradizione e maggioranza cattolica, saranno imposti nei luoghi pubblici i simboli religiosi cattolici ed esclusi i simboli di tutte le altre confessioni religiose.
  • 11/11/2009 09:31 Giovanni
    Un popolo (o una categoria di persone) che toglie i crocifissi, non lo fa certo per studiare meglio le Sacre Scritture, e un vero cristiano non può essere infastidito dalla presenza del crocifisso e chiedere di levarlo, altrimenti significa che la sua fede è un vuoto formalismo... UNO STATO CHE TIENE IL CRISTO SUI SUOI MURI NON TI CHIEDERA' MAI DI TOGLIERLO DAL TUO CUORE, IL CONTRARIO E' GIA' SUCCESSO!
  • 10/11/2009 17:59 Massimo
    Lo studio delle Sacre Scritture non è e non deve essere fine a se stesso. Lo studio è necessario per acquisire un’accurata conoscenza della Parola di Dio per poi metterla in pratica nella vita quotidiana. La fede senza amore e senza opere è come una bottiglia di buon vino senza il vino! Un invito alla nazione: ogni volta che incrociate con lo sguardo un crocifisso dedicate un’ora di studio alla Parola di Dio e poi mettete in pratica ciò che avete imparato. Così trasformiamo un oggetto simbolico in opere gradite al Signore. E se tutti facessero così sarebbe l’inizio di una nuova civiltà.
  • 10/11/2009 14:14 Giovanni
    Gli "strani cristiani" sono quelli che conoscono le "Scritture", ma ignorano che la "pietra angolare" Gesù affidò la sua Chiesa alla "pietra" Simone e con lui ai suoi legittimi successori, con il potere di sciogliere e legare in terra e nei cieli (Mt 16:18-19), e che, proprio come gli atei, si sentono infastiditi anche da un semplice crocifisso, come se quest'umile oggetto potesse mettere in pericolo la loro purissima fede. E mettiamo un velo pietoso sui "paolisti" ad oltranza, che credono di potersi salvare per sola "grazia" o addirittura per "predestinazione", al contrario di quanto affermò Colui che si illudono di saper interpretare meglio di tutti, "avendolo nel cuore" (Mt 7:21, 19:16-19; Gc 2:14-18; Ri 20:12). Ma sono proprio "Talebani", questi ferventi "Studiosi della Bibbia"?!...
  • 10/11/2009 13:13 Mary
    I moderni Farisei continuano a gridare scandalizzati: "non farti immagini di ciò ch'è in cielo e sulla terra!", "non c'è nulla dopo la morte, solo un unico destino, comune a tutti i viventi!", "credi e fa' ciò che vuoi!", ma dimenticano che il Gesù che dicono di conoscere è proprio contro questa ipocrisia che si scagliò: SARA' SALVO... CHI AVRA' CONFERMATO LA SUA FEDE METTENDO IN PRATICA I COMANDAMENTI DI DIO! Si può certo trarre conforto e incoraggiamento per l'azione leggendo la Bibbia, ma anche volgendo lo sguardo al Cristo sofferente raffigurato nel crocifisso, non c'è alcuna differenza, conta alla fine quello che si è e quello che si fa: "verba volant, facta manent"!...
  • 10/11/2009 12:48 Massimo
    In realtà parlare della Legge è molto complicato in quanto circondata da un alone di grigio in seguito al perfezionamento delle stessa indicato da Gesù e dalla successiva abolizione indicata nelle Lettere. In ogni caso Gesù ci ha indicato di ricordarlo attraverso l’Eucarestia “-Fate questo in memoria di me” ed in tutte le Sacre Scritture non c’è menzione al crocifisso come simbolo religioso. Il problema dei simboli è che possono essere distrutti ma la fede, la vera fede dono di Dio, non può essere tolta neanche con la tortura o la morte. Personalmente che ci siano o meno i crocifissi non influisce minimamente ne sulla mia fede, ne sui miei valori ne su ciò che sto insegnando e trasferendo ai miei bambini.
  • 10/11/2009 09:58 jackson
    Ciò che in Esodo 20:4 si vuole evitare è, evidentemente, l'adorazione di qualsiasi divinità diversa da quell'unico Dio che è anche lo stesso di tutti i cristiani. Poiché il crocefisso non è altro che una raffigurazione della forma umana assunta dalla medesima divinità, non è chiaro dove, anche ponendosi nell'ottica del Vecchio Testamento, possa concretizzarsi il temuto "tradimento"... A meno di ritenere, come vogliono (far) credere i vari "protestanti", che i cattolici venerino e adorino statue e crocefissi al posto di ciò che rappresentano, il che ovviamente è un assurdo pregiudizio che si spiega soltanto con la tendenza che ogni cristiano riformato o "rinato" continua a manifestare confondendo la stessa divinità con il libro che ne parla...
  • 09/11/2009 15:17 Massimo
    Per Michele: La via per la salvezza è il Cristo nostro Signore e non il crocifisso. Per Giovanni: Vedi il commento “07/11/2009 16:47 Massimo”. Gli strani cristiani sono coloro che si ritengo tali ma non conoscono le Sacre Scritture e spesso adottano, per volontà od ignoranza, comportamenti antiscritturali.
  • 09/11/2009 13:28 Giovanni
    Ma com'è che gli strani cristiani che di continuo affermano di avere Gesù "nel proprio cuore, nel proprio pensiero, nella propria parola" non sopportano poi di vederlo in un crocifisso, proprio come gli atei compulsivi? Averlo anche su qualche pubblico muro, impedisce forse di sentirlo e professarlo (o ignorarlo...) come meglio si preferisce? O forse sono anche loro infastiditi da un simbolo tipicamente CATTOLICO?!... Attendiamo chiarimenti, così come attendiamo di veder finalmente riconosciuto il crocifisso come uno degli emblemi della Nazione cattolica per antonomasia, e quindi tutelato anche per legge, alla faccia di tutti i prepotenti anti e pseudo-cristiani di questo mondo!...
  • 09/11/2009 13:17 michele delibato
    Il Crocifisso è la nostra via di salvezza.
  • 09/11/2009 10:17 Massimo
    E' più importante avere Gesù su un muro o nel proprio cuore, nel proprio pensiero, nella propria parola, nella propria azione?
  • 09/11/2009 09:58 Mary
    A giudicare dal malumore che per ormai troppe ragioni serpeggia tra i cattolici, credo che i nostri infingardi politicanti faranno bene a rimediare subito all'ultimo attacco rivolto al cristianesimo italiano, o perderanno buona parte del loro indulgente elettorato... Vedremo quindi se sapranno garantire la permanenza dei crocifissi là dove i veri Italiani, anche increduli, non si sono mai lamentati di trovarli, e chi non li sopporta... si accomodi pure nell'europa massonica e cristofobica... Ottima anche l'idea di rispondere all'affronto chiedendo un risarcimento per il danno morale causato dalla sentenza della corte di Strasburgo e dai suoi ispiratori, purché però sia veramente messa in pratica con tanto di azione legale collettiva... POVERETTO QUEL POPOLO CHE RIPUDIA LE SUE RADICI E I SUOI IDEALI, PERCHE' DESTINATO A SCOMPARIRE DALLA STORIA!
  • 08/11/2009 18:31 olipa
    E QUALE SARA' IL PROSSIMO PASSO: DEMOLIRE LE CHIESE CHE DANNO FASTIDIO ALLA VISTA ??
  • 08/11/2009 18:27 olipa
    Certo deve dare un gran fastidio ai luterani mitteleuropei dover ammettere che il cristianesimo ha creato, tutelato e diffuso tutti quei valori fondanti quella meravigliosa società libera e democratica occidentale in cui viviamo oggi e che non ha euguali nella storia. Come si permettono di imporre l’annullamento di una cultura millenaria di cui, oltretutto, godono i risultati? Stupidi! Per non parlare poi degli atei nostrani a tarallucci e vino, soprattutto in cerca di notorietà, (come mai tutti in televisione ? un caso?) che non si rendono conto dell’enorme autogol che stanno compiendo. Peccato che , poi, sarà troppo tardi. Quando avremo obbligatoria la shaaria de facto, ci sarà da piangere per tutti. Sveglia !!!
  • 08/11/2009 17:55 jackson
    Ai cattolici doc (e agli altri veri cristiani) dico: rifondiamo lo Stato del Vaticano, col suo bel territorio, la sua cultura e i suoi sani valori (matrimonio indissolubile, accoglienza e reale sostegno della vita, economia basata sul turismo e ciò che più serve: l'agricoltura), e lasciamo l'Italia dei tiepidi ai barbari di Strasburgo! Agli ipocriti adepti delle sètte protestanti, invece: tornatevene donde veniste, nei paesi del freddo Nord, dove a forza di distinguo e laicità siete ridotti alle catacombe, senza neanche poter più mostrare in pubblico una Croce, e dove si intentano processi disciplinari alle infermiere che vogliono offrire ai malati il conforto di una preghiera (contenti voi, che così potete meglio predicare il Vangelo!)... E al signor Daniele: per favore, ci illumini pure, a noi Ignoranti, sul luminoso passato "europeo" che avremmo ripudiato, ma ricordi che un tempo, al Nord, "erant barbaros" e che la civiltà greca e quella romana sono entrambe morte di corruzione!...
  • 08/11/2009 16:58 Andrea
    LE AULE E I TRIBUNALI NON SONO LUOGHI DI CULTO L'ITALIA E'UNO STATO LAICO VIA I CROCIFISSI DAI LUOGHI PUBBLICI
  • 08/11/2009 14:31 Giovanni
    E già, teniamolo bene a mente: la richiesta di togliere i crocifissi è stata perorata da qualche suscettibilissimo miscredente, ma a quanto pare è condivisa anche da tanti cristiani non-cattolici, che quindi potranno un giorno vantarsi davanti al loro Dio di aver impedito ad altri cristiani di ostentare un simbolo della comune fede, giusto per non "violentare" uno Stato nato da una schiacciante maggioranza di cattolici che però doveva farsi totalmente laico (cioè a-cristiano...) per darla vinta a una minoranza di atei e zizzaniosi anti-cattolici... Complimenti, proprio un bell'esempio di democratica coerenza e magnifica testimonianza di abnegazione cristiana! Infatti tutti sanno che Gesù Cristo fu così liberale e discreto che mai si sognò di cantargliene a dovere, ai re di questo mondo e, soprattutto, a tutti i fanatici legalisti del suo tempo!!... (E ricordo agli improvvisati giuristi che nella Costituzione italiana esiste anche l'articolo 7, tuttora in vigore insieme a un Concordato...)
  • 07/11/2009 18:58 jackson
    Certi studiosi biblici vorrebbero passare per cristiani di prima classe, ma sono rimasti al tempo dei Farisei, anzi addirittura nel deserto del Sinai! Non usano anche loro tante pubblicazioni con belle "rappresentazioni della deità" e "immagini di ciò che è lassù nel cielo, quaggiù sulla terra e nelle acque sotto la terra"?! Hanno forse bruciato tutti i libri stampati dai "gentili" o evitano di guardarne le illustrazioni? Questi fini conoscitori dell'apostolo Paolo, non ricordano che fu lui a scrivere (Ro 7:6) "ma ora siamo stati sciolti dai legami della Legge, siamo morti a quella che ci teneva soggetti, affinché serviamo in novità di spirito e non in vecchiezza di scritto"? Ben profetizzò di costoro Isaia, quando disse: "Questo popolo mi onora con le labbra, ma il suo cuore è lontano da me. Invano essi mi prestano culto, insegnando dottrine che sono precetti di uomini"... E a proposito di rapporti con il laico Stato italiano, non reclamano anche i "protestanti" del Bel Paese il loro bravo otto-per-mille?...
  • 07/11/2009 17:19 Pietro
    Le aule delle scuole non sono proprietà della Chiesa Cattolica. Un comandamento dice: non desiderare la roba d'altri. Dovrebbero essere gli stessi cattolici, in coerenza con i comandamenti, a non desiderare a proprio piacimento l'utilizzo di ciò di cui non sono i proprietari.
  • 07/11/2009 17:09 Gesù
    Che bravi questi cristiani... altro che porgi l'altra guancia... siete degli ipocriti.
  • 07/11/2009 16:55 E.O.
    Lo stato e Laico... Lo stato non è Cattolico... Lo stato cattolico è il Vaticano noi siamo in ITALIA ve lo siete dimenticati?
  • 07/11/2009 16:47 Massimo
    L’attuale polemica sui crocifissi è per molti aspetti una grande ipocrisia. Quanti di coloro che si lamentano hanno mai letto la Bibbia? Quanti hanno fatto propri i valori cristiani e vivono il Vangelo? Quanti pregano e lodano Dio? Quanti predicano il Vangelo? Quanti? Nelle Sacre Scritture in Esodo 20:4 troviamo quanto segue (traduzione C.E.I.): “Non ti farai idolo né immagine alcuna di ciò che è lassù nel cielo né di ciò che è quaggiù sulla terra, né di ciò che è nelle acque sotto la terra.” In sintesi qualsiasi rappresentazione della deità è proibita da Dio nella Legge. Per chi non è cristiano e pertanto non interessato alla parola di Dio, in ogni modo esiste l'art. 8 della nostra Costituzione che prevede la libertà di religione. Ciò implica che i luoghi pubblici devono essere neutrali per rispettare la libertà di tutti. Imporre un simbolo religioso ed escluderne altri è pertanto una violazione dell'art.8 ed una forma di violenza.
  • 07/11/2009 16:43 Micelotta Tommaso
    In passato l'ospitalità era sacra al punto che l'ospite che mancava di rispetto a qualcuno della famiglia ospitante veniva allontanato malamente. Oggi da tutte le parti si grida all'integrazione, alla tolleranza,al rispetto della cultura e delle tradizioni degli altri. Molti politici,tra cui il Presidente Fini,vogliono legiferare in modo che gli immigrati abbiano la cittadinanza italiana in breve tempo. La sentenza della corte europea viene dopo l'esposto presentato da una signora italiana di origine finlandese, non so il motivo perchè è cittadina italiana,so che ci ha ripagato in malo modo. Sono un laico,non frequento nessuna chiesa ma urlo insieme agli altri: GIU' LE MANI DAL CROCEFISSO.
  • 07/11/2009 16:42 Daniele
    Il crocifisso è un simbolo d'ignoranza e quindi non dovrebbe essere esposto nelle scuole. Chi cerca di difendere le tradizioni Europee, oltre che non conoscere la storia, dimentica che la cultura e la tradizione risiedono nelle persone, e non nei simboli. Inoltre le "radici giudaico-cristiane" sono originarie e tipiche del medioriente, non dell'Europa. Informatevi sulle VERE tradizioni Europee... vi assicuro che dopo non vorrete mai più vedere un crocifisso in vita vostra. Un popolo che ignora il proprio passato non saprà mai nulla del proprio presente.
  • 07/11/2009 16:29 SPQR
    SVEGLIA GENTE!! L’ITALIA E’ SOTTO ATTACCO E VIGLIACCA INVASIONE. Durante un incontro sul Dialogo Islamo-Cattolico un autorevole personaggio Mussulmano disse ai partecipanti: Con le vostre Leggi Democratiche vi Invaderemo; Con le nostre Leggi Religiose (Corano) vi Domineremo”. DOVE ARRIVANO I MUSULMANI ARRIVA IL MALE IL SANGUE LA MORTE .
  • 07/11/2009 15:54 Hyksos
    Piena libertà per i crocifissi privati, ma assolutamente NO al crocefisso di stato, equiparato ai simboli nazionali, il cui unico significato è "lo stato italiano aderisce al cattolicesimo"! Noi italiani non cattolici non accetteremo più di essere trattati come cittadini di serie B, meno uguali degli altri! Lo stato laico è neutrale, non fa figli e figliastri!
  • 07/11/2009 13:41 jackson
    Niente da fare, il "protestante" - ieri luterano o anglicano, oggi "evangelico" o "testimone" - non rinuncia alla sua proverbiale arroganza e continua a parlare di "amuleti" e "neo-paganesimo", fingendo di credere che i cattolici venerino (o, secondo lui, perfino "adorino"...) immagini e crocefissi e non quello che rappresentano... E arriva addirittura a sostenere gli anti-cristiani, in nome della "purezza" della sua fede!... L'ITALIA E' LA PATRIA DEL CATTOLICESIMO E PERTANTO GLI ITALIANI, FINCHE' CONTINUANO A SPOSARSI IN MAGGIORANZA NELLE CHIESE, HANNO TUTTO IL DIRITTO DI NON VEDER RIMOSSI I CROCEFISSI DA DOVE GIA' SI TROVANO! Che la cosa possa disturbare atei e non cristiani si può anche capire, ma che altri sedicenti "cristiani" pensino (oggi!) di poter dar lezioni ai loro... "fratelli separati", è semplicemente ridicolo; a quanto pare la parabola del fariseo e del pubblicano non ha insegnato nulla, nonostante le infinite "bibliche" letture!...
  • 07/11/2009 06:50 angelo
    Sono credente e biblista, e sono spaventato da simili toni da crociata da parte di coloro che poi dicono di credere nell'"Ama il prossimo tuo come te stesso". L'iniziativa di togliere i crocifissi dai luoghi pubblici avrebbe dovuto partire dai cattolici, per sottrarsi all'abbraccio con il potere civile che in ultimo è dannoso per le scelte spirituali di fede, per restituire la fede a una scelta profonda e personale, per mostrare quanto crediamo che sia da accogliere anche il "Date a Cesare quel che è di Cesare e a Dio quel che è di Dio" (che serve anche a impedire che Cesare ci chieda quello che non è per lui). Se anche qualche potere mi impedisse di mostrare il crocifisso, la mia fede non ne sarebbe intaccata, non dipendiamo per viverla da amuleti. Anzi, liberarsi da questi orpelli da "fede civile" ci sottrarrebbe a chi segue la Chiesa solo per opportunismo e restituirebbe al seguire Cristo il suo valore spirituale. Dalla separazione di stato e simboli religiosi la fede autentica ha solo da guadagnare.
  • 07/11/2009 02:59 roger coianiz
    Difendiamo Europa con la sua civiltà europea, con radici giudaico-cristiana. Io Amo Italia e la sua cultura di 2000 anni
  • 07/11/2009 02:02 Ste
    scusate ma un appello per chi invece vuole toglierlo no ? Perche' a senso unico, come se gli italiani volessero solo tenerlo ?
  • 06/11/2009 18:42 jackson
    Bisogna tener ben presente che al di là e al di sopra della politica, nazionale e internazionale, ci sono sempre e comunque spietate lobby affaristiche la cui ideologia è in totale contrasto con quella cristiana, e per le quali il cattolicesimo, in particolare, rappresenta ancora un serio ostacolo... Mai sentito parlare di Commissione Trilaterale, Club di Roma, Gruppo Bilderberg? E quanti conoscono il nuovo "decalogo" inciso sulle Georgia Guidestones?... (http://it.wikipedia.org/wiki/Georgia_Guidestones)
  • 06/11/2009 16:55 Pinuccio
    Sono desolato e disgustato, anche se non mi sento sconfitto dai nuovi barbari. "hanno perseguitato me, perseguiteranno anche voi", è stato l'ammmonimento di Cristo. La mia fede, anche se non è capace di spostare le montagne, mi fa ripetere con Colui che è stato nuovamente trafitto; LE PORTE DEGLI INFERI NON PREVARRANNO.
  • 06/11/2009 15:40 Aldebaran
    Le strade sono anch' esse di proprietà dello Stato Italiano, leviamo allora tutte le croci che ci sono o quell non danno fastidio all' uaar che appoggia la cittadina straniera, ospite quindi in Italia.
  • 06/11/2009 14:53 Paolo
    io penso che come tutte le immagini cosiddette sacre non sono altro che una forma di paganesimo moderno.
  • 06/11/2009 12:36 jackson
    Però, a ben guardare, la sentenza europea offre anche involontari, interessanti spunti d'azione... Chi, turbato da una scuola pubblica che togliendo i crocefissi si piega a una logica laicista o comunque anti-cattolica, vuole servirsi di scuole private, deve poter perlomeno detrarre il loro costo dalle imposte pagate allo Stato italiano: ANCHE LE SCELTE EDUCATIVE DEI CATTOLICI NON DEVONO ESSERE CONDIZIONATE DALLE ALTRUI IDEOLOGIE E DAL PROPRIO (BASSO) REDDITO!...Vorrà la nota Corte sancire anche quest'ovvio principio? Mettiamola alla prova!...
  • 06/11/2009 11:44 Stefano 66
    Trovo offensivo verso la religione, che si chieda la rimozione del crocifisso, in fondo trattasi di un simbolo di appartenenza ad una religione, quindi come tale rappresenta qualcosa solo per chi crede in quella religione e/o dottrina, coloro che non credono diversamente vedono in quel simbolo “semplicemente nulla” se non due assi incrociate a formare una figura definita comunemente “croce” e quindi nulla di così “importante” che possa influenzare il proprio pensiero… altrimenti sarebbe da credere che coloro di cui sopra di fronte ad un comune incrocio stradale vengano colti da convulsioni e/o attachi da panico derivanti dal fatto di essere torturati psicologicamente al fine di credere nella religione cristiana….. Saluti
  • 05/11/2009 22:40 BRUNO 42
    difendiamo la nostra cultura,la nostra cristianità e i nostri valori "giù le mani dal Crocifisso".Contestiamo questa sentenza scioccante,il governo si faccia sentire a difesa delle nostre tradizioni.Per queste cose a casa nostra non lasciamo spazio a nessuno.
  • 05/11/2009 15:21 salvatore accogli
    la sinistra europea, non parliamo di quella italiana, dovrebbe rendersi conto che le loro idee sono finite nel vero nichilismo che è quello di non credere più a nulla, e che ha ormai un livello culturale medio tra i "fedeli" più basso di quello dei sostenitori di Ugo Chavez!!!!!!
  • 05/11/2009 14:00 Andrea
    Rispondo a Adriano: tu dici che la casa sono quattro mura, ma dimentichi che quella a cui ti riferisci é la casa dell'individuo, della singola famiglia (con la sua storia e le sue tradizioni. La casa a cui fanno riferimento gli altri che tu tanto critichi é la casa degli italiani (cioé l'Italia), con la sua storia e le sue tradizioni (fra le quali anche il crocefisso) e per le quali sono state combattute molte guerre e molti sono morti. Tu invochi il rispetto, ma dove é il rispetto per i tantissimi che, a casa loro (se non capisci intesa come la Patria), SI!! vogliono questo simbolo cosi importante? Il rispetto non puó essere solo unilaterale, altrimenti domani ti mandano un avviso di garanzia a cambiare il colore della tua casa (questa volta quelle quattro mura fatte di mattoni) perché agli altri nel tuo paese o cittá "da fastidio". Poi ci farai sapere se non ti incazzi!!!!
  • 05/11/2009 12:42 Gianni
    # 04/11/2009 18:11 lorena Il crocefisso va tolto, siamo in un'Italia LAICA non in una teocrazia come vorrebbero ridurci tutti questi bigotti! Mettetevelo dove non batte il sole il crocifisso! Rispondo a questa povera mentecatta: Essere laici, povera ignorante, non significa essere anticattolici. Ma forse tale considerazione non ti entra in testa. Da qualche altra parte, probabilmente si.
  • 05/11/2009 12:14 Tonino
    La sentenza della corte e' una vera schifezza: per credenti e non-Il simbolo di Cristo e' un richiamo ai valori, per chi esulta per questa sentenza si ricordi che se oggi e' "Liberoooo" lo deve sopratutto all'avvento del Cristianesimo, sono crollati infatti schiavitu', regimi, muri, lo stesso "Grande Romano Impero"-Facciamoci ognuno un esamino di coscienza (se ancora c'e l'abbiamo)!!!
  • 05/11/2009 12:06 FEDERICO IUSSIG ZULIANI
    Giu' le mani dal Crocifisso che appartiene alla nostra cultura, alla nostra storia e alla nostra affettività religiosa e non. Il Crocifisso è un simbolo di pace, di fratellanza, di tolleranza e di accoglienza...anzi forse noi Cristiani e italiani siamo anche troppo tolleranti ed accoglienti nei confronti di tutti.
  • 05/11/2009 12:03 salvatore accogli
    Io direi che a questa ennesima provocazione nei confronti della fede, dovremmo ribattere non con fanatismo ma con intelligenza, appellandoci alla tolleranza che è l'aspetto peculiare della laicità, al contrario di ciò che la corte europea ha fatto intendere, ovvero: ateismo e nichilismo!!!
  • 05/11/2009 10:57 Federico
    sono sempre più sconcertato da quello che succede nel nostro paese!!si lamentano che non c'è libertà di stampa o di pensiero e poi tutti fanno quello che gli pare!!ma il problema di tutto siamo sempre noi...il popolo finche non reagiremo ci metteranno i piedi in testa!!
  • 05/11/2009 10:55 Angelo Benedetto
    La croce o crocifisso è il simbolo di uno stato Straniero (città del Vaticano) e non si deve esporre in Italia negli edifici pubblici. Non centra con la nostra storia o cultura, è solo dal 1920 che è esposto negli edifici pubblici. Toglierlo non significa credere in Gesù.
  • 05/11/2009 10:50 adriano
    Se si facesse un sondaggio dicendo agli italiani di scegliere tra il rinunciare all' albero di natale oppure al crocifisso,...beh, io sono certo che sceglierebbero di tenersi stretto l' albero con le palline. Nelle mure domestiche possiamo appendere quel che vogliamo, ma nei luoghi pubblici dobbiamo aver rispetto anche degli altri. Rispetto rispetto rispetto, ficcatevelo nelle cocuzze.
  • 05/11/2009 10:00 franco
    se si offendono sensibilità , allora bisogna ridenominare molte strade in quanto possono offendere la sensibilità di molti non facenti parte di una determinata area politica etc
  • 05/11/2009 09:45 francy
    E' vergognoso togliere il crocifisso,non dobbiamo permetterglelo noi cristiani,è la nosta fede. NON TOCCATELOOOOOOOOOOOOO. giù le mani.
  • 05/11/2009 09:31 jackson
    Ma riflettiamo: se in un sito ITALIANO il cristianesimo, e il cattolicesimo in particolare, vengono trattati in questo modo... http://dilatua.aduc.it/forum/chiesa+si+sta+disfacendo+come+cadavere+esposto+agli_11177.php http://dilatua.aduc.it/forum/derattizzazione+dei+tribunali+italiani+dai_9338.php http://dilatua.aduc.it/forum/gesu_9309.php ...veramente possiamo poi meravigliarci quando qualcuno, dall'estero, ci prende a pesci in faccia così spudoratamente?!... Non è stata una sentenza filo-araba, ma deliberatamente ANTI-CATTOLICA!...
  • 05/11/2009 07:49 marco
    Bene visto che ora bisogna togliere il crocefisso dalle scuole perche' puo' creare (problemi)a chi non e' cattolico, ora l'unione europea deve anche vietare tutti gli altri simboli religiosi,niente velo,niente burka,ecc; perche' come la croce puo' turbare delle persone questi possono turbarne delle altre come si dice o tutti o nessuno
  • 04/11/2009 22:45 lidia
    ma che razza d'italiano è il marito di quella....che ha scatenato sto putiferio,ma perchè sto pirla d'uomo non prende la sua faMIGLIA e ritornano in fillandia sopravviveremo alla loro assenza!!!!
  • 04/11/2009 20:30 Andrea
    Il Corcifisso è simbolo di sofferenza, amore, tolleranza. Vorrei sapere cosa ci sta di offensivo in tutto questo?
  • 04/11/2009 19:47 enzo
    le mie parole non valgono; però il Crocefisso non è un simbolo, o un cartoon+panettone+babbonatale, o una Messa/una/volta/per/anno ecc.
  • 04/11/2009 19:03 daniela
    mai nessuno si era permesso prima tra gli italiani evangelici, testimoni di geova o di altre religioni a dire che il crocifisso era da togliere e adesso arrivano gli stranieri e lo fanno e a noi nei loro paesi impongono le loro tradizione. Ma che tornassero da dove sono venuti!!!!!!!!!!!!!!
  • 04/11/2009 18:45 magliarisi salvatore
    gravissima sentenza per volere di una persona si deve annullare il volere di milioni di persone che amano e rispettano il crocifisso e sanno chi ci e morto e quanti milioni nella storia ci son morti e quanti vivono per quel che ci rapresenta il volere di una non credente vale tanto ma chi crede non ha diritto?
  • 04/11/2009 18:44 Cecchetti Stefania
    Viva il Crocefisso....la nostra storia...i nostri Valori......Aderisco al vostro appello con convinzione...grazie
  • 04/11/2009 18:11 lorena
    Il crocefisso va tolto, siamo in un'Italia LAICA non in una teocrazia come vorrebbero ridurci tutti questi bigotti! Mettetevelo dove non batte il sole il crocifisso!
  • 04/11/2009 18:02 tonino
    La croce, il crocifisso, è sulla lapide dei mie genitori, porto uno piccolo al collo dono di mia madre, a scuola mi hanno insegnato la storia non il catechismo e il crocifisso ha avuto sempre, sopratutto per l'Italia, il significato di fratellanza dei popoli ugualmente tutti figli di Dio. Meglio uscire da questa europa che soffoca le libertà.
  • 04/11/2009 17:52 adriano
    Quando in un discorso viene inserita una frase del tipo :”vengono in casa nostra”oppure “non siamo padroni neanche in casa nostra”, io non posso che vederci un alone di razzismo. Per cui, ogni argomentazione posta da tali individui non andrebbe presa in considerazione poiché molto lontana dalla morale che Cristo ha cercato di insegnarci. Non esiste una nostra casa se non le quattro mura domestiche dove alloggiamo. Quindi signor Turco nelle sue quattro mura domestiche può fare quello che cavolo vuole, ma non si permetta di dire che la società italiana sia casa sua.
  • 04/11/2009 17:25 Edoardo Lavorgna
    Salve, mi chiamo Edoardo Lavorgna, ho 20 anni, sono di Roma, e sono profondamente intenzionato a sottoscrivere questo appello. Il Crocifisso rappresenta un patrimonio fondamentale ed indispensabile per la storia e il costume del nostro Paese, e ritengo gravissimo che qualcuno attenti alla sua salvaguardia e tutela. Il Crocifisso rappresenta la nostra identità cattolica e cristiana, e da cattolico e cristiano fervente, sento il dovere civico e morale di difenderlo dai burocrati europei. SI' AL CROCIFISSO, ORA E SEMPRE!!! Grazie per l'attenzione, Edoardo Lavorgna(ROMA).
  • 04/11/2009 16:59 jackson
    Leggo su vari siti tanti commenti indignati, ma piuttosto ingenui e di poca efficacia... Siamo NOI che a questo punto, unendoci, dovremmo subito chiedere un adeguato risarcimento alla "Corte europea per i diritti dell'uomo" e alle persone che ne hanno sollecitato la scandalosa sentenza, per il DANNO MORALE che ci hanno arrecato (questa volta sì, reale e dimostrabile...)! E magari chiedere anche conto allo Stato italiano per averci messo in balia, senza il nostro consenso, dei capricci di organismi sovranazionali composti da strapagati sconosciuti che si permettono perfino di sentenziare sulle innocue tradizioni di un Popolo sovrano... Alla larga da questi insulsi politicanti, e chi è allergico al crocifisso... ne sopporti la presenza ignorandolo, come altri sono costretti a sopportare - senza purtroppo poterle così facilmente ignorare - istituzioni sempre più ipocrite e totalitarie, dalle quali non ci si può neanche "sbattezzare"!!...
  • 04/11/2009 16:11 Francesco Lauria
    Aderisco all'appello da voi sottoscritto per quanto in oggetto indicato. Francesco Lauria. Mi permetto di esprimere un'opinione che riflette ovviamente mie personali considerazioni. Si è tanto parlato di tradizione, simbolo, storia. Ed è vero, il Crocifisso è anche storia, simbolo, tradizione. Ma per un cristiano cattolico praticante il Crocifisso rappresenta il più elevato atto di amore che Dio, nella sua immensa Misericordia elargisce, spontaneamente e gratuitamente alle sue creature. Per il vero cristiano il Crocifisso è unica ancora di salvezza. La Corte Europea vieta un salvagente al naufrago forse???? La burocrazia europea, paladina della tutela dei diritti di tutti, dimentica che una tale sentenza oltre che abberrante, lede i diritti della maggioranza dei suoi cittadini. Ed una corte che lede i diritti della maggioranza è ILLEGALE ed ILLEGITTIMA. Chiaro, preciso, semplice, inequivocabile ed inappellabile. Pregasi dimostrare il contrario!!!! Saluti.
  • 04/11/2009 16:02 Gianni Turco
    Incredibile... non siamo più padrono a casa nostra. Questo link è di un gruppo contro l sentenza: http://www.facebook.com/gianni.turco?ref=profile#/group.php?gid=183445673456 Curiosità: la bandiera finlandese, Paese di origine della signora Lautsi, ha in campo una croce. Non le dà fastidio quella?
  • 04/11/2009 16:02 Dino
    E' in atto una vera e propria offensiva contro la Cristianità : credo sia giunta l'ora di farci sentire con forza e con rabbia.
  • 04/11/2009 16:00 Gianni Turco
    Incredibile come a parte il crocifisso - che non si tocca - non siamo più padroni a casa nostra. In extremis io sono per l'Italia fuori dall'Europa. http://www.facebook.com/gianni.turco?ref=profile#/group.php?gid=183445673456 Questo è il link di un gruppo su Facebook contro la sentenza di Strasburgo: Una curiosità: la signora Lautsi che ha proposto il ricorso per eliminare il crocefisso è di origine finlandese. Sulla SUA bandiena nazionale c'è una CROCE. Non le dà fastidio?
  • 04/11/2009 15:01 Eleonora
    Appello ai credenti: Combattiamo senza paura, a testa alta, per la nostra fede. Svegliamoci e difendiamo Gesu'Crocifisso che e' la salvezza anche per chi non crede.
  • 04/11/2009 14:55 adriano
    Io direi che sarebbe giusto proporre anche un appello per toglierlo il crocifisso. Giusto per essere democratici. La laicità accompagna la democrazie, l' imposizione religiosa va in senso opposto.
  • 04/11/2009 14:19 enzodlc42
    A dir poco, sono indignato di tanta ferocia nei confronti del Simbolo che rappresenta la nostra religiosità, la civiltà, le nostre origini, la nostra storia, le nostre tradizioni e la nostra cultura. Siamo molto più civili di quanti vorrebbero cancellare con un colpo di spugna il Crocifisso, segno di amore, di carità, di tolleranza, di libertà, di rispetto per il prossimo,di fratellanza e di uguaglianza tra i popoli. Che si vergognino! E poi nessuno, e dico nessuno, ha il diritto di dettare legge in casa altrui. Perché, nonostante facciamo parte dell’Europa, questa è Casa Nostra. E a nessuno è consentito di sindacare i nostri Simboli e la nostra Cristianità. Chi non ama quel Simbolo è libero di non lo guardarlo: sono affari suoi! E poi, questa Europa… purtroppo fondata sullo sporco denaro, che si occupi di altro. Europa che non mi piace affatto. Se si dovesse votare ora: voterei con un bel secco e perentorio: NO!
  • 04/11/2009 12:18 edith
    Per James Seguendo il tuo ragionamento anche alle musulmane in pubblico dovrebbe essere vietato di portare il burka o il nijab e pregare ad allah sulle strade. Tolleranza significa accettare la presenza dei simboli di tutte le religioni. Un simbolo esposto non costringe nessuno ad abbracciare quella fede che rappresenta. In Italia siamo tutti liberi di credere in ciò che vogliamo. La presenza della croce per molti Italiani vuol dire "protezione dal male". Perché dovremmo rinunciarci solo per l'intolleranza di chi non crede in niente. Penso che coloro che portano avanti certe battaglie nella vita non hanno proprio niente a cui pensare! Mi dispiace per loro.
  • 04/11/2009 11:44 frank77
    A James rispondo che non è plausibile che una minoranza del tutto insignificante imponga le proprie "esigenze" e i propri comodi pruriti ideologici ad un intero popolo sovrano. Gli atei facciano gli atei e non badino ai crocefissi, noi ce ne infischiamo di loro con altrettanta libertà di opinione ma siamo la stragrande maggioranza. Smettiamola di supporre che i diritti delle minoranze, cioè dei pervertiti sessuali, dei gay, degli atei, degli infatuati ideologicamente o dei fondamentalisti islamici, possano essere considerati alla stessa stregua di quelli che compongono a pieno titolo la società italiana, dei cittadini "normali" che lavorano, credono nell'unità nazionale, difendono i valori e i principi della loro estrazione storica e morale.
  • 04/11/2009 11:06 james
    Siete ridicoli proprio per il rispetto religioso che andate vantando dovreste capire che non può essere imposto un simbolo religioso. Solo il cristiano vede nel crocifisso un simbolo di "coglienza, tolleranza, rispetto reciproco, protezione della persona" noi non credenti ci vediamo solo il simbolo della vostra fede, e non potete pensare di imporci la vostra visione pur di imporsi conseguentemente la presenza di un crocifisso in un luogo pubblico non religioso ma solo istituzionale
  • 04/11/2009 10:36 frank77
    E' gravissima e paradossale la pretesa di rimuovere il crocifisso dalle scuole, che prelude ad un allargamento per tutti i luoghi pubblici: ospedali, luoghi di cura e case di riposo, tribunali, musei..! Questa e solo un'ipocrita e manichea apertura a quanti, invece che integrarsi alle nostre leggi e alla nostra civiltà, stanno tentando di consolidare un processo di islamizzazione. Bisogna blindare immediatamente il nostro sistema-civiltà e chiudere le porte a questi tentativi. Il crocifisso, simbolo del sacrificio umano di Gesù Cristo per la redenzione dell'Umanità, che ha posto una soglia nella storia dell'Occidente, deve rimanere al suo posto ovunque. Chi non lo vuole, stia a casa sua e non pretenda di imporre le proprie frustrazioni e i propri fanatismi ad interi popoli.
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