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    Alla fine del riquadro di spiegazione ne sarà proposta anche la traduzione in inglese, ripresa dal lemmario Italiano-Inglese del Ragazzini 2010.

Notizie - Interni Esteri

Il personaggio

Hamid, leader «occidentale» con l'immagine appannata dai brogli

Hamid Karzai, 52 anni, il volto dell'Afghanistan su cui l'Occidente aveva puntato dopo aver spazzato via il regime dei talebani, si appresta a conquistare il secondo mandato presidenziale dopo l'annuncio del ritiro dello sfidante Abdullah Abdullah dal ballottaggio.

Arriva però a questo appuntamento con l'immagine appannata dagli estesi brogli che hanno segnato il primo turno della consultazione e che hanno portato all'annullamento di oltre un milione di voti e quindi al «taglio» del suo risultato: dal 54,6%, sancito in un primo tempo dalla commissione elettorale, al 49,67%. Guida il paese dal 2001, prima a capo del governo di transizione formato subito dopo la sconfitta dei talebani, poi con l'approvazione della Loya Jirga, l'assemblea tradizionale dei capi tribali, e dal 2004 come primo presidente eletto della storia del paese. Sempre sorridente e pronto alla battuta, Karzai si è costruito una rete di contatti a livello nazionale con politici locali, leader tribali, sui quali ha costruito il suo seguito. È sposato dal 1999 con una dottoressa ed ha un figlio di due anni. Capo tribale di etnia pashtun, originario di Kandahar, tutt'ora feudo degli integralisti islamici, è un fine e sperimentato politico, con salde radici anche negli Stati Uniti, che però non hanno impedito alcune frizioni con Washington che ha a più riprese imputato al suo governo uno scarso impegno contro la corruzione e nel contrasto ai talebani e al narcotraffico. Scampato a quattro attentati, Karzai è favorevole all'intervento militare straniero, anche se negli ultimi tempi ha spesso criticato le forze internazionali. A pochi giorni dalle elezioni del 20 agosto scorso ha anche cercato di convincere gruppi talebani ad accettare una tregua, ma senza successo.

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02/11/2009










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