Il gup si è, inoltre, riservato di decidere sul sequestro della terza bicicletta, oltre a quelle già sequestrate nel corso delle indagini di casa Stasi, chiesta dal legale di parte civile Gian Luigi Tizzoni. La riserva del gup è stata motivata col fatto che il magistrato vuole ascoltare due testimoni, il maresciallo della stazione dei carabinieri di Garlasco, Francesco Marchetto - che non aveva preso in considerazione nei giorni successivi al crimine la possibilità di sequestrare la bici - e una vicina di casa dei Poggi, che avrebbe visto la bicicletta. I due testi sono stati convocati dal giudice venerdì mattina. Solo dopo il loro ascolto, il gup valuterà se sequestrare o meno la bici. Ancora in evidenza il computer portatile di Alberto Stasi, il suo funzionamento la sera prima e il giorno del delitto. Gli esperti dell'università di Torino, già sottoposti nei giorni scorsi a una raffica di domande da accusa e parte civile, ieri hanno risposto ai quesiti dei difensori di Alberto Stasi, l'unico imputato. Un'esposizione dalla quale emergono alcune certezze, come il fatto che Stasi abbia usato il pc dalle 9,35 alle 12,20 del 13 agosto, ma anche tanti elementi di «natura probabilistica».
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28/10/2009