| POLITICA | INTERNI-ESTERI | ECONOMIA | SPORT | SPETTACOLI | PIZZI..cati channel | VIAGGI | HI TECH | SHOPPING | MULTIMEDIA | SONDAGGI | LAVORO |
In questa pagina è attivo il servizio ZanTip:
Facendo doppio click su una qualsiasi parola presente nell'articolo, sarà visualizzata la definizione della parola, così come è stata pubblicata all'interno del Vocabolario della Lingua Italiana Zingarelli 2010.
Alla fine del riquadro di spiegazione ne sarà proposta anche la traduzione in inglese, ripresa dal lemmario Italiano-Inglese del Ragazzini 2010.

Dopo i numerosi dissensi di Gianfranco Fini, arriva ora anche una originale presa di posizione di Giulio Tremonti, che tocca una corda certamente scoperta in questo difficile periodo di crisi economica mondiale.
Il prossimo che da sinistra si azzarda a dire che il Pdl è un partito monolitico che vive nel culto di Berlusconi lo accompagniamo direttamente dal medico, per evidenti disturbi neurologici. Dopo i numerosi dissensi di Gianfranco Fini su temi etici e politici, arriva ora anche una originale presa di posizione di Giulio Tremonti, che lancia un messaggio «di sinistra» pur facendo il ministro dell’Economia di un governo di destra. Il tema scelto da Tremonti è quello del posto fisso, che tocca una corda certamente scoperta in questo difficile periodo di crisi economica mondiale.
Come spiegano gli esperti, se il 2008 è stato l’anno della crisi nella finanza e nelle borse e il 2009 quello degli effetti sul sistema bancario e sulle imprese, sarà il 2010 l’anno delle ripercussioni sull’occupazione, poiché molte imprese dovranno arrendersi alla necessità di ridurre i posti di lavoro in modo strutturale e non momentaneo. Su questo delicato passaggio si inserisce la riflessione di Tremonti, certo interessante ma anche assai innovativa rispetto alla piattaforma programmatica di una coalizione che si è sempre retta (anche) sul popolo delle partite Iva, contrastando un’idea del lavoro, per così dire, «assistenziale».
Discutere è buona cosa, così come cambiare idea. Governare è arte difficile e richiede grande duttilità. Quello che però non può passare è un messaggio di confusione che finisce per disorientare gli elettori e i militanti. Ricordo che fra pochi mesi si vota.
Roberto Arditti
20/10/2009