| HOME | POLITICA | INTERNI-ESTERI | ECONOMIA | SPORT | SPETTACOLI | PIZZI..cati channel | VIAGGI | HI TECH | SHOPPING | MULTIMEDIA | SONDAGGI | LAVORO |
In questa pagina è attivo il servizio ZanTip:
Facendo doppio click su una qualsiasi parola presente nell'articolo, sarà visualizzata la definizione della parola, così come è stata pubblicata all'interno del Vocabolario della Lingua Italiana Zingarelli 2010.
Alla fine del riquadro di spiegazione ne sarà proposta anche la traduzione in inglese, ripresa dal lemmario Italiano-Inglese del Ragazzini 2010.

Sul patibolo dovrebbe salire un giovane, identificato con il solo nome di Safar. Sono diverse decine i giovani rinchiusi nei bracci della morte in Iran per delitti compiuti quando avevano meno di 18 anni.
TEHERAN - Behnud Shojai, un giovane iraniano condannato a morte per un omicidio commesso a 17 anni, è stato impiccato ieri a Teheran dopo quattro anni di reclusione, nonostante la mobilitazione in suo favore di varie organizzazioni per i diritti umani e gli appelli dell'Unione europea perchè gli fosse risparmiata la vita.
L'esecuzione, ha reso noto l'agenzia Fars, è avvenuta poco prima dell'alba nel carcere di Evin, dopo che negli anni scorsi era stata rinviata per ben cinque volte. L'avvocato Mohammad Mostafai, difensore di Behnud, ha detto che altri sette condannati per omicidi commessi quando erano minorenni dovrebbero essere impiccati a tempi brevi. La prima esecuzione è programmata per il 19 ottobre.
Sul patibolo dovrebbe salire un giovane, identificato con il solo nome di Safar. Sono diverse decine i giovani rinchiusi nei bracci della morte in Iran per delitti compiuti quando avevano meno di 18 anni. Almeno quattro di loro sono stati impiccati nei primi cinque mesi di quest'anno, secondo i dati raccolti dall'associazione «Nessuno tocchi Caino». Tra di loro, la pittrice Delara Darabi, portata al patibolo il primo maggio scorso nella città di Rasht dopo una drammatica telefonata fatta ai genitori in cui annunciava la sua imminente esecuzione.
12/10/2009