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"È certo che un fatto così grave e diseducativo non possa rimanere impunito" ha detto il ministro dell'Istruzione Mariastella Gelmini ieri durante all Commissione Cultura della Camera.
Non era un ordine (perchè qualcuno ha parlato di scuola di regime) ma un invito garbato e doveroso: un minuto di silenzio in ogni classe di ogni istituto del Paese per onorare i sei militari italiani uccisi in Afghanistan. Alcune scuole invece (come tre Elementari di Roma) platealmente dissero no. «È certo che un fatto così grave e diseducativo non possa rimanere impunito» ha detto il ministro dell'Istruzione Mariastella Gelmini ieri durante all Commissione Cultura della Camera. «Il ministero sta svolgendo gli opportuni accertamenti per valutare quali provvedimenti assumere.
Relativamente alle tre scuole elementari di Roma il competente direttore scolastico regionale ha sentito i dirigenti interessati e li ha invitati a formalizzare quello che hanno riferito durante il colloquio». Il ministro ha detto pure che le scuole devono essere pulite dai bidelli e che non è necessario ricorrere a costosi appalti esterni. «Sono contraria al fatto che i bidelli non puliscano le scuole e si appaltino le pulizie all'esterno. È uno spreco di risorse pubbliche. Abbiamo un sistema d'istruzione nel quale vanno individuati gli sprechi e le sacche di inefficienza». E dunque i dirigenti scolastici devono essere in grado di reclutare personale specializzato all'altezza anche sul fronte delle pulizie.
Per quanto riguarda la carenza di fondi delle scuole il ministro ha ricordato che le spese di funzionamento, per 530 milioni di euro, sono state tagliate dal precedente Governo in conseguenza del meccanismo della clausola di salvaguardia. L'attuale Governo, ha sottolineato Gelmini, ha già «fatto una scelta di recupero di 230 milioni rispetto alla cifra tagliata». Ha poi annunciato che il termine per le iscrizioni alle scuole superiori sarà posticipato a febbraio. «Viste le novità della riforma è necessario che genitori e studenti siano messi nelle condizioni di scegliere con consapevolezza il percorso di studi». Di solito la scadenza delle iscrizioni è a gennaio.
08/10/2009