Ad assicurarlo è il Dap che smentisce quanto sostenuto dal sindacato Osapp, secondo cui, a causa del sovraffollamento anche nei reparti di alta sicurezza, sarebbe in corso il trasferimento di 1.500 detenuti ex 41 bis nelle sezioni ordinarie. A lasciare l'alta sicurezza (ora classificata di primo livello, destinata agli ex 41 bis, di secondo livello, per i terroristi anche di matrice internazionale, e di terzo per i capi e promotori di traffico di stupefacenti) saranno non i mafiosi ma - sottolinea il Dap - solo «tossicodipendenti e stranieri» che si trovano in carcere per fatti di droga ma che non hanno ruoli di vertice nelle organizzazioni criminali. Il Dap spiega infatti che l'ultima circolare sull'alta sicurezza (che ha abolito il regime di alta vigilanza) va letta congiuntamente a quella del 2007: solo così - viene fatto notare - si può comprendere l'intento di correggere un sistema in vigore dal 1998 «in base a cui nel passato un detenuto mafioso che aveva finito di scontare il 416bis (reato di associazione mafiosa, ndr), anche se ristretto per omicidio o estorsione aggravate dall'agevolazione o dal metodo mafioso, continuava a stare tra i comuni». L'effetto delle nuove misure - viene aggiunto - sarà quello di «riportare dentro il circuito dell'alta sicurezza tutti i mafiosi, molti dei quali in passato venivano inseriti nel circuito ordinario se stavano scontando pene, o porzioni di pena, per fatti diversi dal 416 bis. Parallelamente sono stati ricondotti nel circuito ordinario i soggetti 'non mafiosì». Nessuna iniziativa è stata presa per i detenuti in 41bis (il regime carcerario più duro, dove attualmente si trovano circa 630 detenuti).
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22/09/2009