La prima inchiesta, di natura amministrativa, è stata aperta dalle Fs. La seconda, a livello regionale, è stata ordinata dal presidente lombardo Roberto Formigoni. Si attende adesso quella giudiziaria. Nel frattempo sta tornando alla normalità la circolazione ferroviaria, che aveva subito soppressioni e ritardi. Prima di precipitare dalla massicciata, infatti, il treno aveva abbattuto alcuni pali della linea di alimentazione elettrica dei treni: quindi due binari sono stati chiusi e di conseguenza i convogli in arrivo a Milano Centrale, da Sud, per alcune ore sono stati fermati a Milano Rogoredo e Milano Lambrate. Un incidente per il momento tutto da chiarire e che ha riportato in primo piano i rischi per la sicurezza quando le massicciate ferroviarie si trovano a poca distanza della abitazioni. Un pericolo messo in luce in tutta la sua gravità dalla tragedia del 29 giugno a Viareggio. Secondo le Fs le apparecchiature di stazione funzionavano regolarmente e l'infrastruttura ferroviaria era in condizioni ottimali. Secondo la Polfer, il treno avrebbe «imboccato un binario sbagliato per un errore umano su una frenatura». «Vogliamo che la società ferroviaria ci spieghi come sia potuto accadere un incidente del genere - ha detto il presidente regionale Formigoni -. Voglio che sia fatta piena luce perché la sua dinamica pare incomprensibile». Il deragliamento avrebbe potuto avere un bilancio ben diverso se il convoglio fosse stato pieno di viaggiatori. Il treno stava percorrendo un tratto ferroviario che dalla Stazione Centrale porta in deposito, verso Lambrate, dove sarebbe stato ricoverato fino a ieri, quando era prevista una sua nuova partenza. All'altezza di viale Monza, tra i civici 90 e 101, dietro i quali scorre la massicciata sopraelevata, il deragliamento. A uscire dai binari, poco prima di un ponte ferroviario, all'incrocio con via Popoli Uniti (dove si trova il palazzo nel cui cortile sono cadute le carrozze) sono state la motrice e cinque vagoni del treno vuoto. Due sono precipitati dal terrapieno e si sono accartocciati l'uno sull'altro, avvolti da un denso fumo nero, nel cortile del palazzo. Paura e tanto spavento tra gli abitanti della zona, alcuni dei quali oggi hanno raccontato attraverso i blog che da anni sono preoccupati per la vicinanza della massicciata. Così come sono tanti gli interrogativi su come evitare simili tragedie individuandone al più presto cause e responsabili. E, a questo proposito, c'è pure chi ha trovato il coraggio di scherzare. «Vuoi vedere - ha scritto un certo Pupo al sito di un quotidiano - che alla fine la colpa sarà del cortile che si e improvvisamente spostato e ha tolto l'appoggio ai binari?».
Vai alla homepage
22/09/2009