Un giro di affari di migliaia di dollari e di cliniche non proprio legali. Questo il business che aiuta chi non riesce ad avere figli in modo naturale. Un business che in molti apprezzano perché regala figli a chi altrimenti non potrebbe averne ma che la mancanza di una chiara legislatura in campo porta a stare tra la legalità e l'illegalità. Nella notte tra domenica e lunedi una maxi operazione internazionale per bloccare un traffico di ovuli tra Israele e molti Paesi europei è stata conclusa dalla procura di Bucarest . La polizia è entrata nella clinica rumena «Sabyc», una struttura creata nel '99 da una équipe israeliana. Dietro le mura della clinica si nascondeva un traffico illegale di ovuli. Un meccanismo semplice: giovani donne provenienti da Israele o dalla Romania, dove la donazione di ovuli è contro la legge, venivano pagate sino a un massimo di 280 euro per l'espianto degli ovuli. Successivamente le coppie straniere che arrivavano in gruppo, accompagnate da medici di collegamento, pagavano tra i 10 e i 15 mila euro per procedere alla fecondazione in vitro. «Purtroppo in Israele non è legale la donazione degli ovuli e la crescente richiesta di donazioni per infertilità ha creato un mercato illegale», spiega il professor Reuven Mashiah, tra i piu grandi esperti di fertilità in Israele. «In altri Paesi eurepei come la Spagna il problema è stato risolto rendendo legale la donazione di ovuli. Spero che anche in Isarele si arrivi presto ad una soluzione». La Procura rumena ha disposto il fermo in carcere per tre persone delle 30 arrestate nella notte: tra questi Gov Klein e Yair Miron, proprietari della clinica, e la responsabile dei contatti con i clienti Cecilia Borzea. Il lavoro di ufficio, la vita stressante o l'uso di avere figli in età avanzata: sono moltissime le cause che portano sempre più persone ad avere problemi nel momento in cui decidono di volere un bambino. La medicina e la scienza, però sono in grado ormai di aiutare quasi tutti ed Israele è diventato leader nella ricerca in campo di fertilità. Un campo sicuramente problematico sia dal punto di vista etico che religioso. Secondo il sito di una famosa clinica israeliana che si occupa di fertilità, l'ovodonazione è una metodica «necessaria per le donne che non possono ottenere una gravidanza utilizzando i propri ovociti: ad esempio dopo esaurimento precoce della riserva ovarica, oppure interruzione dell'attività ovarica a causa dell'età». La richiesta per questo tipo di trattamento è in continuo aumento: in molti Stati europei non è permesso il ricorso a fecondazione assistita eterologa o il numero delle donatrici e/o donatori è insufficiente a far fronte alla richiesta. Il governo ucraino, ad esempio, consente ai pazienti che hanno necessità di ovodonazioni, di affrontare questi trattamenti. Le donatrici sono solitamente donne di età compresa tra i 20 ed i 30 anni, che hanno già partorito un figlio sano; queste donne vengono sottoposte a rigorosi accertamenti medici atti ad escludere qualsiasi patologia infettiva o genetica.
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21/07/2009