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Privacy Risultati sulla posta elettronica ma non sarà eliminata la versione cartacea

Analisi cliniche on line: sì del Garante

Sì a risultati di analisi cliniche, radiografie e referti medici direttamente sulla propria e-mail o consultabili on line dal computer di casa, ma solo con il consenso dell'assistito e nel pieno rispetto delle misure a protezione dei dati sanitari.

Lo stabilisce il Garante per la Privacy che ha approvato specifiche «linee guida» sul tema. Già da tempo diversi laboratori, cliniche e ospedali offrono servizi di refertazione elettronica di esami clinici. Ma è necessario, sottolinea il Garante, che questo prcesso «proceda seguendo regole rigorose, tanto più in mancanza di una normativa che disciplini questa nuova modalità di consegna». Proprio a questo scopo il Garante per la protezione dei dati personali ha approvato specifiche Linee guida. L'adesione al servizio dovrà essere facoltativa e il referto cartaceo rimarrà comunque disponibile. L'assistito dovrà dare il suo consenso sulla base di un'informativa. Le strutture che offrono la possibilità di archiviare e continuare a consultare via web i referti dovranno fornire una ulteriore specifica informativa e acquisire un autonomo consenso. Il referto dovrà essere accompagnato da un giudizio scritto e dalla disponibilità del medico a fornire ulteriori indicazioni su richiesta dell'interessato. Indagini particolarmente delicate, come quelle genetiche, anche prenatali, per le quali la normativa prevede la necessità di assicurare una consulenza medica appropriata, dovrebbero essere escluse dal servizio di refertazione on line. Le linee guida prevedono che i referti restino a disposizione on line per un massimo di 30 giorni.

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21/07/2009










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