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roma, preso lo stupratore seriale

"Sono innocente, rifate il test del dna"
In casa armi, pornografia e pozioni

Luca Bianchini, accusato di tre violenze sessuali, resta in carcere: il gip ha convalidato il fermo. Durante l'interrogatorio: "Mi stanno rovinando la vita, voglio rifare il test del dna".

Luca Bianchini, il presunto mostro di Tor Carbone e Bufallotta Resta in carcere Luca Bianchini, il presunto stupratore seriale di Roma accusato di tre violenze sessuali avvenute in garage condominiali. Il gip Roberto Amorosi ha convalidato il fermo emettendo contestualmente l'ordinanza di custodia cautelare in carcere. L'interrogatorio di garanzia si è svolto nel carcere di Regina Coeli alla presenza anche del pm Antonella Nespola e dell'avvocato di Bianchini Giorgio Olmi.


"Rifatemi il test" - «Sono innocente, vi state sbagliando, voglio rifare il test del Dna alla presenza di un mio perito di fiducia». Così ha risposto Luca Bianchini, il presunto stupratore seriale che ha terrorizzato Roma, durante l'interrogatorio di garanzia alla presenza del gip Roberto Amorosi e del pm Antonella Nespola nel carcere di Regina Coeli. Durante l'interrogatorio, durato in tutto un'ora e mezza, Bianchini è apparso tranquillo e lucido.
 

"Mi stanno rovinando la vita" - "Mi stanno rovinando la vita e la carriera politica. Sono innocente, dimostrerò la mia estraneità a tutti i fatti dei quali sono accusato. Se non mi crederanno mi ucciderò". Queste le parole dette da Luca Bianchini, prima dell'udienza di convalida avvenuta oggi nel carcere di Regina Coeli. Viste le condizioni psicologiche del detenuto oltre all'isolamento è stata disposta anche la sorveglianza 24 ore su 24.

 

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13/07/2009

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