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disegno di legge promosso dal Pdl

Un albo professionale per sommelier

L'Italia godereccia che sul far della sera si ritrova in qualche bar a trangugiare alcol nel triste rito dell'happy hour non sa niente di cultura del vino.

In Italia i sommelier sono diecimila La deplorevole ignoranza dei connazionali sulla qualità del bere è nota. Ed è forse un tentativo di correre ai ripari l'idea di istituire un albo professionale per i sommelier: infatti un disegno di legge «sulla disciplina della professione di sommelier e delega al governo per la regolamentazione della materia» presentato da alcuni senatori Pdl guidati da Pierfrancesco Gamba è attualmente in discussione in Commissione Agricoltura a Palazzo Madama. «Il ddl - ha spiegato Gamba - servirà a qualificare meglio la figura del sommelier professionista, definendo un percorso di indiscutibile serietà e professionalità invece dell'autocertificazione di fatto avvenuta finora nei vari corsi e corsetti delle associazioni privatistiche che formano i degustatori».

 In pratica il disegno di legge prevede l'obbligo di un'abilitazione ottenuta tramite «un esame i cui contenuti saranno definiti dal ministero delle Politiche Agricole alimentari e forestali» come ha aggiunto Gamba. Per accedere all'esame, il disegno di legge prevede una serie di percorsi formativi all' interno del corso di laurea universitario di Scienze della preparazione alimentare, dei corsi offerti dagli istituti alberghi e «da nuove ipotesi - ha sottolineato Gamba - recepite di recente come i corsi all'interno degli istituti agrari con indirizzo enologico e, in alternativa, anche l'abilitazione di quanti abbiano avuto una formazione in corsi almeno biennali tenuti da associazioni qualificate». In pratica con questa proposta si vuole creare la figura del degustatore professionale dei vini (di qualità). L'associazione «Città del vino» approva e lancia un'altra idea: perchè non estendere la proposta a tutti gli assaggiatori di prodotti tipici italiani dall'olio ai formaggi?

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Natalia Poggi

12/07/2009

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