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ieri la fiaccolata notturna

Abruzzo, quattro nuove scosse
Comitati in corteo tra rabbia e dolore

Nuove scosse in Abruzzo. Ieri oltre 2mila persone hanno partecipato la scorsa notte a una fiaccolata nel centro dell'Aquila per ricordare le 300 vittime del terremoto.

La fiaccolata in Abruzzo Altre scosse sismiche, nella notte, hannno diffuso paura tra i cittadini di L'Aquila e provincia. La prima alle ore 4,10, con magnitudo 2.1, la seconda con la stessa magnitudo, dopo pochi minuti alle 4,22. L'epicentro per entrambe è stato localizzato tra Barete, Pizzoli e Scoppito, nella provincia dell'Aquila. La terza alle 5,34 di magnitudo 2.6, il cui epicentro è stato localizzato dall'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia tra i comuni di Bariscinao, Fossa, Ocre, Villa Sant'Angelo e Poggio Picenze. Dalle verifiche effettuate dalla Sala Situazione Italia del Dipartimento della Protezione Civile, non risultano al momento, danni a persone e cose.

Intanto la scorsa notte la fiaccolata per commemorare le vittime del sisma ma anche protestare: "Vogliamo verità e giustizia". Nel corteo una quindicina di comitati, tra cui il 3 e 32, Epicentro Solidale, Ara e Colta, sorti spontaneamente dopo il terremoto con l'intento di coinvolgere i cittadini nella ricostruzione e per chiedere la trasparenza negli appalti post sisma. In più di uno striscione che compare nel corteo si chiede giustizia per le giovani vittime nel crollo della casa dello studente. In uno, dove compaiono mazzi di fiori, si ricordano i giovani universitari che hanno perso la vita: «Dopo il dolore, la rabbia e la necessità di verità e giustizia per Marco Alviani, Luciana Capuano , Davide Centofanti, Angela Cruciano, Alessio Di Simone, Francesco Esposito, Hussein Hamade (Michelone) e Luca Lunari. Assassinati alla casa dello studente il 6 aprile 2009. Firmato, Comitato famigliari vittime Casa dello Studente».

E ancora: «È la San Giuliano d'Abruzzo. La casa dello studente trasformatasi in una bara di cemento è un capitolo a parte della tragedia aquilana. Il primo di cento punti interrogativi sulla qualità edilizia della città moderna. Sospetti atroci, che a lungo impegneranno la giustizia e che già pesano sulla coscienza di classi dirigenti e forze imprenditoriali. Verrà , poi, anche un tempo per chiedersi quanto L'Aquila sia stata ingrata con i suoi studenti. Dirci tutto è la prima pietra di una lunga ricostruzione».

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06/07/2009

  • 06/07/2009 20:12 aquilano
    noi dall'Aquila non ce ne andremo mai!
  • 06/07/2009 17:36 Angelika
    ho sognato, dopo il primo giorno del terremoto, un'aquila che mi prendeva con le sue forti zampe e mi portava in un altro posto, vicino ma più sicuro, e mi diceva che dovevo stare li perchè il posto che avevamo appena lasciato era pericolante. In pratica mi ha fatto capire che l'Aquila, la città, deve essere spostata in un altro sito, vicino ma più sicuro dai terremoti. Voglio precisare che i miei sogni, fino ad oggi, si sono tutti avverati, anche a distanza di tempo. grazie mille per l'attenzione.
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