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L'esercito sorveglia l'autostrada

G8, scattata la zona rossa
Soldati su viadotti e colline

Divieti, bar e ristoranti con vista sulla caserma sono stati chiusi. La sede del vertice isolata per un perimetro di tre chilometri.

La sede del vertice isolata per un perimetro di tre chilometri La task force Giotto è operativa. I militari sono tutti in posizione. L'operazione interforze che partecipa alla realizzazione del dispositivo di sicurezza e all'organizzazione logistica del vertice G8 ha preso il via. E da ieri è scattata la «blindatura» di Coppito, la frazione de L'Aquila dove ha sede la caserma della Guardia di Finanza che ospiterà il summit. La «zona rossa» comprende la scuola della Guardia di finanza sede del G8 e un raggio di almeno tre chilometri intorno ad essa. Nessuno può circolarvi, a meno che non sia munito di un pass speciale.

In tutta l'area sarà vietata la circolazione anche ai residenti che potranno muoversi solo a piedi o con speciali navette messe a disposizione dalla Protezione civile. Chiusi bar e ristoranti all'interno dell'area interdetta e persino quelli sulle colline circostanti. Divieto questo scattato sia per motivi di sicurezza anti terrorismo che per difendere la privacy degli ospiti che potrebbero finire nel mirino di qualche teleobiettivo troppo invadente. Divieto di sorvolo assoluto in tutta la provincia deL'Aquila. Le limitazioni agli spostamenti dureranno fino a sabato alle 12.

Da ieri viaggiando sull'A24 si potevano notare le mimetiche degli alpini del 9° Reggimento che sorvegliavano armi in spalla ponti e viadotti. Altri soldati sono di pattuglia sul Gran Sasso e nelle colline. In postazione anche il 33° reggimento Artiglieria in funzione di supporto nella difesa del perimetro. Il contributo della task force Giotto è anche nel settore trasporto per le delegazioni con mezzi aerei e terrestri e di supporto sanitario. Un ospedale da campo è stato allestito a 500 metri in linea d'aria con la sede del vertice. Sul G8, il 35mo dei paesi più industrializzati, che si aprirà ufficialmente mercoledì a L'Aquila, vigileranno almeno quindicimila uomici della forze di polizia, senza contare i servizi segreti di mezzo mondo che seguiranno passo passo ciascun leader.

Sul fronte della sicurezza, tutto è stato definito nei minimi dettagli, anche se la macchina organizzativa è abbastanza flessibile per potersi facilmente adattare ad eventuali cambi di programma dell'ultima ora. L'arrivo di tutte le delegazioni è concentrato tra il 7 e l'8 ed è diluito tra gli aeroporti romani di Fiumicino, Ciampino e Pratica di Mare. Gli spostamenti tra la capitale e la caserma della Guardia di Finanza, location del summit, avverrano soprattutto in elicottero, sfruttando l'eliporto della caserma e l'aeroporto di Preturo, la cui pista è stata ampliata di recente. Su tutti vigileranno i caccia e gli aerei-spia compreso un Predator, il velivolo senza pilota forte dell'esperienza accumulata in Iraq e Afghanistan dall'Aeronautica militare. A Preturo una squadriglia di elicotteri delle diverse armi è pronto al decollo in caso di evacuazione d'emergenza.

Da ieri squadre di artificieri vigilano lungo l'autostrada. Infatti sono stati predispote anche le alternative nel caso di complicazioni meteo sia per gli spostamenti dei leader che in caso di emergenza. Un «piano B» anche questo studiato nei dettagli. Intanto la zona intorno alla caserma si è andata popolando degli «uomini in blu con mefisto»: sono Nocs e Gis, gli specialisti che assicureranno la sicurezza ravvicinata dei potenti della terra.

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06/07/2009

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