A quattro giorni dal disastro lo scalo ferroviario è stato riaperto. Il primo treno si è fermato alle 5.54. A pochi metri di distanza, dietro una rete di plastica che delimita i binari ancora off limits, erano parcheggiati alcuni vagoni cisterna gpl del convoglio deragliato nella notte fra lunedì e martedì scorsi, prima dell'esplosione. Su otto binari, quelli riattivati sono due. L'assessore provinciale alla Protezione civile, Emiliano Favilla, era sulla pensilina. «Fortuna che qua c'è ancora il capostazione. Vorrebbero sostituirlo con un marchingegno elettronico. Bè, lunedì, se non ci fosse stata una persona in carne e ossa a bloccare i treni che stavano sopraggiungendo, la tragedia sarebbe stata ancora più devastante».
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04/07/2009