Una frase, da libro giallo, che si sono ritrovati a ripetere i carabinieri della compagnia Porta Magenta di Milano, guidati dal capitano Vittorio Stingo, che hanno stretto le manette ai polsi di Mustafa Esmail, egiziano di 47 anni, accusato di furto. L'uomo, insieme alla moglie, professione badante, è accusato di aver derubato i tre appartamenti, in via del Caravaggio, in cui prestavano servizio come domestici. Nessun sospetto su di loro, la famiglia presso la quale lavoravano era talmente soddisfatta da consigliare la coppia ad altre due famiglie che vivono nello stesso stabile. Descritte come persone perbene, gentili e senza grilli per la testa, dall'autunno 2007 a dicembre scorso, hanno lavorato senza sosta. «Dobbiamo tornare in Egitto per un grave lutto», è stata la frase usata dalla coppia di coniugi per salutare tutti. Un addio con tanto di lacrime e regalo in denaro per l'ottimo lavoro svolto. Quando i due era ormai lontani, le famiglie si sono accorte di essere state derubate. Dai loro appartamenti mancavano gioielli, per un valore complessivo di 70mila euro. La denuncia ha fatto scattare l'indagine e i carabinieri sono riusciti a rintracciare l'egiziano in un appartamento in via Malghera, dove lavorava per un'altra famiglia. Nessuna traccia della moglie, rientrata precipitosamente in Egitto. Tra gli oggetti personali dell'uomo sono stati trovati alcuni gioielli, probabile si tratta di una parte della refurtiva sottratta dagli appartamenti di via del Caravaggio dove l'egiziano era considerato un impeccabile maggiordomo.
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04/07/2009