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Un asse del carro cisterna da cui è fuoriuscito il Gpl che ha provocato l'esplosione a Viareggio si è spezzato e la superficie di rottura presenta "un aspetto liscio con tracce di ruggine".
Così il ministro dei Trasporti, Altero Matteoli, riferisce alla Camera sull'incidente di Viareggio addentrandosi in dettagli tecnici. Il ministro ha infatti spiegato che sono stati condotti i primi accertamenti su una «sala montata» (vale a dire il complesso composto dall'asse e delle ruote) del primo carro, quello che si è ribaltato. L'asse si è di fatto spezzato nella parte che sporge dalla ruota - detta fusello - che è coperta dalla boccola, la quale consente all'asse stesso e alle ruote di girare. La sezione di rottura, ha detto il ministro, ha evidenziato una «cricca esterna», cioè una fenditura sottile e profonda, «che ha portato la sezione esistente a ridursi notevolmente fino al totale cedimento». La superficie di rottura, poi, è «liscia con tracce di ruggine».
In presenza dell'autorità giudiziaria, ha affermato ancora Matteoli, «è stato aperto il coperchio della boccola distaccatasi, per rilevare la sigla presente sulla testata del fusello, relativo agli ultimi ultrasuoni eseguiti sull'asse». Questi controlli con gli ultrasuoni servono proprio a verificare l'integrità dell'asse, che non può essere accertata altrimenti. «Verranno effettuati nuovi accertamenti per verificare la regolarità delle operazioni di manutenzione effettuate sul carro» ha detto Matteoli nel corso dell'informativa alla Camera. Il ministro ha poi aggiunto: «È stata nominata una Commissione d'inchiesta per verificare le cause del disastro».
Sui vertici delle Ferrovie dello Stato: «Sono stati nominati in precedenza e godono della stima del governo». Matteoli si è anche soffermato sul tema sicurezza: «Non risponde al vero che quanto accaduto ieri a Viareggio, come sostenuto da alcuni parlamentari, è da addebitare alla limitatezza delle risorse destinate alla manutenzione e alla sicurezza della rete ferroviaria, scelta che sarebbe dettata dalla volontà di investire solo nell'alta velocità». Nel conseguente dibattito Angelo Compagnon dell'Udc ha affermato che «Il modo migliore per commemorare vittime, feriti e quanti hanno perso affetti e beni per il disastro ferroviario di Viareggio è quello di dare risposte certe e veloci sulle responsabilità. Mi auguro che le persone coinvolte nel disastro vengano risparmiate da passerelle, trionfalismi o strumentalizzazioni». Il senatore Pd Marcucci ha invece affermato l'urgenza di «avere subito un'Authority dei Trasporti».
02/07/2009