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Il ritorno alla Normalità

L'Aquila, riapre il centro storico

L'ira del premierBerlusconi sul corteo di Roma: "Una protesta sul nulla La sinistra ha strumentalizzato le speranze della gente e speculato sui morti".

L'Aquila Una grande occasione domani mattina a L'Aquila la riapertura di un pezzo del centro storico. La zona rossa cambia colore e si prepara ad accogliere cittadini e probabilmente qualche turista curioso di vedere cosa è successo con il terremoto. Domani alle 11 insieme al sindaco Massimo Cialente ci saranno il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Gianni Letta, ed il sottosegretario Guido Bertolaso, commissario per l'emergenza terremoto in Abruzzo. Intanto il premier Silvio Berlusconi ieri è intervenuto sui cortei di Roma contro il governo. «Hanno organizzato delle manifestazione sul nulla, mandando gente che non aveva nulla da chiedere.

 La sinistra strumentalizza la paura, il dolore e i morti. Vergogna. Non c'è più dignità, non c'è nobiltà d'animo». Il tratto del centro che riapre è compreso tra la Villa Comunale, di fronte al palazzo della Regione, e Piazza Duomo. Corso Federico II viene così restituito alla città, seppur con le dovute precauzioni. Palazzi transennati se non agibili e quindi inavvicinabili, impossibilità di andare sulle strade laterali. La speranza del sindaco è di poter rendere transitabili i portici, appuntamento fisso del passeggio aquilano.

L'obiettivo è quello di rivedere anche alcuni esercizi commerciali, laddove possibile, riaprire i battenti. Il primo cittadino ha promesso un aperitivo per tutti domani una volta giunti in piazza Duomo da «Ninetto Nunzia», nel cui retrobottega c'è l'antica fabbrica di torroni. A dare vitalità all'area, che sarà frequentabile da lunedì solo dalle dieci del mattino alle dieci di sera, potranno essere le banche. Bankitalia riaprirà il 25, alla presenza del governatore Mario Draghi, altri istituti di credito sono al lavoro. Piazza Duomo sarà frequentabile per metà, l'altra è un cantiere per la messa in sicurezza della Cattedrale e della chiesa delle Anime Sante.

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Fabio Capolla

20/06/2009

  • 21/06/2009 13:20 Maurizio
    Non solo. Le costruzioni degli alloggi temporanei, che nel frattempo sono diventati alloggi definitivi in calcestruzzo armato grazie ad un nuovo PRG fatto in 2 soli giorni dal signor Bertolaso (unanimamente riconosciuto come un grande urbanista), sono appena cominciate. Signor Presidente, era stato lei stesso a dire che tutti gli alloggi sarebbero stati pronti per il 10 settembre, poi divenuto "fine settembre", poi "metà ottobre". Adesso scopriamo che le case saranno pronte entro "fine novembre" ed è deprimente constatare che, nel frattempo, in sole 2 settimane è stato costruito un nuovo aeroporto e fatte due nuove strade per il summit dei G8. Le case evidentemente non sono la priorità. Ci provi, signor Presidente, a dire che manifestiamo sul nulla. Un aquilano
  • 21/06/2009 13:19 Maurizio
    #1 Signor Presidente del Consiglio, sono un commerciante aquilano che nell'evento sismico ha perduto l'attività commerciale e l'abitazione di residenza, entrambe nel centro storico. Sono in tenda da due mesi e mezzo con la mia famiglia, sotto la pioggia e sotto il sole, con il freddo e con l'afa. Ci era stato detto, signor Presidente, che sarebbe stato fatto tutto e subito, che si sarebbe provveduto agli alloggi temporanei e alla messa in sicurezza del centro, che si sarebbero salvaguardate le attività commerciali e l'industria. Dopo due mesi e mezzo all'Aquila NON c'è una sola casetta di legno, NON c'è un solo container e NON c'è neanche una parte del centro storico che non sia agibile (AL CONTRARIO DI QUELLO CHE LEGGO NELL'ARTICOLO, CHE E' FALSO).
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