Impossibile risalire all'identità dell'uomo, carbonizzato per metà, sfigurato nel volto e privo di documenti. Soltanto l'autopsia, che verrà effettuata oggi pomeriggio all'ospedale di Sant'Angelo dei Lombardi, potrà fornire gli elementi necessari per chiarire la matrice del delitto. L'uomo potrebbe essere stato ucciso e poi dato alle fiamme, oppure direttamente bruciato. Quel che è certo è che i carabinieri della compagnia di Montella, che conducono le indagini, non hanno trovato bossoli né armi da fuoco in prossimità del cadavere. La macabra scoperta è avvenuta in una piazzola di sosta in località Verteglia, all'interno di un gazebo dell'area adibita a pic-nic. Un luogo - sostengono gli inquirenti - abbastanza accessibile, segno che non c'era la volontà da parte degli assassini di nascondere il cadavere. Non è la prima volta, peraltro, che la zona in cui è stato scoperto il cadavere è teatro di esecuzioni. Sul posto trovata solo una borsetta con all'interno dei foglietti di carta, l'unico elemento disponibile sul quale lavorare per risalire all'identità della vittima.
Vai alla homepage
17/06/2009