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In un comunicato Pyongyang annuncia che "procederà all'utilizzo militare di tutto il plutonio estratto" e minaccia risposte militari contro il suo "isolamento", considerato "un atto di guerra".
La Corea del Nord annuncia che intende continuare il suo programma per la costruzione di armi atomiche e minaccia risposte militari contro ogni azione, guidata dagli Stati Uniti, di suo «isolamento» che verrà considerato «un atto di guerra». È questa la risposta che arriva, attraverso gli organi ufficiali di stampa del regime di Pyongyang, al Consiglio di Sicurezza dell'Onu che ieri ha votato un inasprimento delle sanzioni nel confronti dello stato eremita. Nella nota del ministero degli Esteri nordcoreano si afferma inoltre che il programma dell'arricchimento dell'uranio finalizzato alla costruzione di armi atomiche ha registrato dei progressi.
Nel comunicato del ministero degli Esteri nordcoreano si precisa che in risposta alla risoluzione 1874 Pyongyang «procederà all'utilizzo militare di tutto il plutonio recentemente estratto» insieme all'avvio delle procedure di arricchimento dell'uranio. «Se gli Stati Uniti ed i loro seguaci cercheranno di attuare un 'blocco' della Corea del Nord, opporremo risolute azioni militari» aggiunge minacciosa la nota.
La Corea del Nord «non abbadonerà assolutamente le armi nucleari», si legge ancora nel comunicato in cui si definisce la risoluzione «un vile risultato delll'offensiva guidata dagli Stati Uniti di pressione internazionale tesa a minare l'ideologica della Repubblica democratica della Corea ed il suo sistema scelto dal popolo disarmandola e soffocando la sua economia». Ed il secondo test nucleare condotto da Pyongyang, che ha provocato l'inasprimento delle sanzioni deciso ieri all'unanimità dal Consiglio di Sicurezza, sarebbe stato, secondo i nordcoreani, proprio una «misura di auto difesa per fronteggiare questi atti ostili da parte degli Stati Uniti».
13/06/2009