Mentre Cammarata giudica «indecente» la situazione, i sindacati confermano che i 2.700 operatori ecologici (1.800 Amia e 900 Amia Essemme) non espleteranno i servizi senza i dispositivi di sicurezza previsti dalle norme, come hanno fatto fino ad ora. Solo chi sarà nelle condizioni di operare, e la verifica sarà fatta giorno per giorno, svolgerà le mansioni previste; gli altri rimarranno a disposizione in azienda. Dunque non è in programma nessuno sciopero nè il blocco degli straordinari, ma solo il rispetto rigoroso delle norme di sicurezza che prevedono la dotazione di scarpe, tute, guanti, scope, mezzi meccanici e vari dispositivi a tutela degli operatori; ma l'azienda, secondo i sindacati Fp-Cgil, Fit-Cisl, Uiltrasporti, Fiadel, Ugl e Confisal, non sarebbe nelle condizioni di garantire il materiale. Il rispetto rigoroso del regolamento sta causando rallentamenti nel servizio di raccolta e di pulizia, con la conseguenza che in ogni angolo di strada ci sono cumuli di spazzatura. In molte zone della città i cassonetti sono stracolmi di rifiuti, con sacchetti e materiale di scarto che viene lasciato sui marciapiedi. Tra sabato notte e ieri mattina sono stati bruciati oltre 200 contenitori e i vigili del fuoco sono dovuti intervenire diverse volte per evitare che le fiamme causassero danni maggiori; alcune auto sono state danneggiate dai roghi.
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01/06/2009