È stato ucciso così Gaetano Di Gioia, 54 anni, mentre il figlio Isidoro di 25 anni è rimasto ferito, in piazza Santa Croce, davanti alla basilica di Torre del Greco (Napoli). È la stessa zona nella quale il sindaco Ciro Borriello fu picchiato da uno sconosciuto ad agosto dello scorso anno. In seguito si decise l'installazione di telecamere di videosorveglianza che però non sono mai entrate in funzione. Gaetano Di Gioia era il cognato del boss Giuseppe Falanga, capo dell'omonimo clan. Ritenuto un elemento di primo piano del clan, era sorvegliato speciale. Soprannominato «'o tappo», fu arrestato a Calvizzano, nel Napoletano, a luglio del '99 dopo un anno di latitanza. Era ricercato nell'ambito dell'operazione Valleblu contro una organizzazione di trafficanti di stupefacenti. A dicembre del 2000 è stato condannato a 14 anni al termine del processo contro i clan di Torre del Greco. Inviato al soggiorno obbligato in Piemonte è tornato in libertà due anni fa. Il figlio, Isidoro, è stato arrestato in passato per vari reati, tra cui droga ed armi ed è uscito dal carcere grazie all'indulto. Secondo una prima ricostruzione Di Gioia era a bordo di un'auto, insieme al figlio. I sicari, forse due a bordo di uno scooter, sono entrati in azione poco dopo le 18 ed hanno esploso una raffica di colpi. Di Gioia è morto sul colpo, il figlio, trasportato all'ospedale di Torre del Greco, è in condizioni molto gravi.
Vai alla homepage
01/06/2009