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"Immagini che spettacolarizzano il piacere, la violenza o il disprezzo per l'uomo e la donna" intossicano "l'animo, soprattutto dei giovani". Il monito di Benedetto XVI alla messa di Pentecoste.
Il mondo di oggi è "avvelenato", oltre che dall' inquinamento atmosferico, anche da un inquinamento morale che offusca le menti e i cuori, "con immagini che spettacolarizzano il piacere, la violenza o il disprezzo per l'uomo e la donna". E' il monito di Papa Benedetto XVI nella messa di Pentecoste, durante la quale ha auspicato una Chiesa cattolica meno affannata per le attivita e più concorde. Se l'uomo usa male i mezzi di Dio - ha detto - si verificano tragedie come a Hiroshima e Nagasaki.
«Quello che l'aria è per la vita biologica, lo è lo Spirito Santo per la vita spirituale - ha spiegato il papa -; e come esiste un inquinamento atmosferico, che avvelena l'ambiente e gli esseri viventi, così esiste un inquinamento del cuore e dello spirito, che mortifica ed avvelena l'esistenza spirituale». «Allo stesso modo in cui non bisogna assuefarsi ai veleni dell'aria - e per questo l'impegno ecologico rappresenta oggi una priorità -, altrettanto si dovrebbe fare per ciò che corrompe lo spirito», si è raccomandato il pontefice.
31/05/2009