E alla fine, dopo aver subito le insidie silenziosamente, ha deciso di raccontare tutto a suo padre, facendo arrestare, così, il docente, Antonio M., 65 anni, sposato e prossimo alla pensione. Un racconto minuzioso, che ha sconvolto i genitori del ragazzo, alunno di primo liceo: i continui approcci, le ossessive attenzioni, i ripetuti appostamenti fuori dalla classe, e le mille scuse che inventava quell'uomo per trovarsi da solo con lui, in luoghi appartati, anche fuori dalle mura scolastiche. Il docente è stato arrestato proprio mentre cercava di violentare l'adolescente, in casa sua. L'insegnante sapeva che i genitori del ragazzo non erano in casa, ed ha atteso che le lezioni terminassero e che il ragazzino rientrasse per presentarsi, con una scusa, alla sua porta. Un passo falso per il docente, che a questo punto veniva già monitorato: i carabinieri della compagnia di Castello di Cisterna, al comando del capitano Orazio Ianniello, infatti, lo tenevano d'occhio da un paio di settimane, da quando cioè il ragazzo e suo padre si erano recati in caserma per denunciare gli abusi sessuali. Gli investigatori si erano subito messi al lavoro e, coordinati dalle procure di Nola e Santa Maria Capua Vetere (Caserta), avevano raccolto indizi probatori che accertavano la veridicità del racconto del minore. I militari lo hanno arrestato in flagranza di reato, con l'accuse di violenza sessuale su minore.
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14/05/2009