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Pizzoli, nessun allarme per gli esperti. Bertolaso: «Faremo belle abitazioni, non cattedrali nel deserto». Da domani si comincia

Terremoto, un caso di tubercolosi
Ironia della sorte Un uomo rientrato in casa guadagna mille euro col gratta e vinci

Un caso di tubercolosi è stato ricontrato nella tendopoli di Pizzoli: quattro giorni fa i medici avevano visitato un trentenne che vomitava sangue: dopo gli esami, ieri si è avuto il risultato dal centro di prevenzione malattie respiratorie dell'ospedale de L'Aquila

. «Non ci sono pericoli per la popolazione» né è stata riscontrata «alcuna malattia infettiva di tipo respiratorio». Ad affermarlo è stato il direttore del servizio rischi sanitari del Dipartimento della Protezione Civile, Salvatore Squarcione. A scopo precauzionale, tuttavia, a tutte le persone della tendopoli che hanno avuto contatti con l'uomo è stato applicato il protocollo di profilassi e prevenzione». Si tratta comunque, ha proseguito Squarcione, «dell'unico caso» che si è verificato nella tendopoli e dunque «non esiste al momento motivo di allarme per gli altri ospiti». Intanto una notizia che sembra esorcizzare la paura: il coraggio di rientrare per primo in una casa agibile è stato «premiato» dalla fortuna con la vincita di mille euro con un tagliando di 5 euro del gratta e vinci. È la bella storia dell'agente immobiliare Michele Armenia che, dopo aver «dormito tranquillamente» in una casa agibile - prestatagli da un'amica - è uscito per prendere un caffè al bar e ha portato a casa mille euro. «Dopo l'appello accorato di ieri (lunedì) al fine di invitare gli aquilani che hanno la casa a posto a tornare a dormirci, ora lo slogan diventa "Rientrate in casa e vincerete" - dice sorridendo Armenia -. Ho dormito benissimo, ho passato una notte tranquilla, mi sono alzato felice e positivo con me stesso e poi... è arrivata la fortuna». Sul piano istituzionale, la Conferenza dei capigruppo di Palazzo Madama ha deciso che martedì prossimo il decreto sul terremoto sarà incardinato in Aula al Senato. Su quello della ricostruzione, arriva la dichiarazione di Guido Bertolaso: « Non verranno costruite "cattedrali nel deserto", ma case così belle che la gente non vorrà più lasciarle». All'indomani della firma del decreto col quale vengono individuate 20 aree «destinate agli insediamenti dei moduli abitativi e delle connesse opere di urbanizzazione», il capo della Protezione Civile ha così rassicurato gli sfollati che andranno ad abitare in questi nuovi insediamenti. Le strutture dovranno accogliere almeno 15 mila persone e - all'occorrenza - dovranno poterne ospitare anche molte di più. Domani verranno recintate le aree in questione. Infine, nel mirino della Procura della Repubblica dell'Aquila, che indaga sulle responsabilità dei crolli e delle morti per il terremoto, figurano circa 80 persone - tra costruttori, progettisti, esecutori dei lavori e pubblici funzionari - che hanno concesso le autorizzazioni a costruire.

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13/05/2009










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