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affluenza record alle elezioni

Zuma a vele spiegate, il Sudafrica ha scelto

L'Anc è al 64,30%, e dovrebbe certamente migliorare poichè mancano ancora i risultati delle zone rurali, dove normalmente riceve un plebiscito. Il commento unanime della stampa all'indomani delle elezioni che hanno ricordato il primo scrutinio multirazziale del 1994 : "Fieri della nostra giovane democrazia".

Jacob Zuma, presidente dell'African National Congress (ANC) Tiene molto bene, anche più del previsto, l'African National Congress, Anc, il partito storico dei sudafricani. Male, invece, il Congresso del Popolo, Cope, movimento nato lo scorso dicembre da una scissione dell'Anc. Sono i dati principali che emergono dalle elezioni generali svoltesi ieri in Sudafrica, quando sono state scrutinate oltre 5.3 milioni di schede, circa il 25 per cento dei 23 milioni gli aneti diritto.


L'Anc è al 64,30%, e dovrebbe certamente migliorare poichè mancano ancora i risultati delle zone rurali, dove normalmente riceve un plebiscito. Nelle elezioni del 2004 aveva raggiunto il 69,69; ma se riuscirà, come sembra certo, ad assicurarsi i due terzi dei voti sarà un forte successo per la nuova leadership, molto controversa, del populista Jacob Zuma, che - ormai è certo - sarà il quarto presidente del Sudafrica democratico: lo incoroneranno i deputati del nuovo parlamento.


Il Cope che puntava almeno al 15 per cento dei voti, e a divenire il secondo partito del Paese va invece male. Per ora è poco sopra l'otto, non dovrebbe migliorare molto. Bene l'Alleanza Democratica erede del Partito Democratico, quello dei bianchi liberal che si battevano contro l'apartheid.  È al 18,5 (13 scarso nel 2004) e non migliorerà, anzi. Dalle campagne, infatti, non prende un voto. Il resto è marginale. Alta la partecipazione al voto, non lontana dall'80%; nel 2004 fu del 76. 

LA STAMPA SUDAFRICANA -  I sudafricani possono essere "fieri" della loro giovane democrazia, all'indomani delle elezioni che hanno ricordato il primo scrutinio multirazziale del 1994. E' il commento unanime della stampa, che oggi ha invitato gli eletti a mostrarsi all'altezza della sfida. "Un nuovo 1994!", titola il tabloid a grande tiratura 'Daily Sun'. Allora votava per la prima volta la maggioranza nera, dopo anni di segregazione razziale, e alle urne si recò l'87% degli aventi diritto, portando a capo dello Stato l'eroe della lotta all'apartheid, Nelson Mandela. "Un numero record di elettori ha votato in uno scrutinio esemplare per la democrazia sudafricana", ha commentato il quotidiano economico Business Day, rievocando "lo spirito del 1994". "Eccellente", scrive il popolare Sowetan, facendo riferimento al voto espresso dagli elettori: "Indipendentemente dal risultato, i sudafricani possono essere fieri. Hanno parlato e la democrazia ha vinto!".


Oltre 23 milioni di elettori erano chiamati ieri alle urne per rinnovare l'Assemblea nazionale e i Parlamenti provinciali.  "La partecipazione è stata massiccia", sottolineano tutti i quotidiani, pubblicando in prima pagina le fotografie delle lunghe code ai seggi. "Sono immagini di cui possiamo essere tutti fieri", sottolinea il giornale a grande tiratura 'The Star', e che "potrebbero essere state scattate nel 1994". Anche questa volta "la gente si è mossa in massa per far sentire la propria voce", prosegue The Star: "Ora gli uomini politici devono essere all'altezza delle loro promesse." Stando ai primi risultati parziali diffusi dalla Commissione elettorale, l'African National Congress (Anc) ha conquistato oltre il 62% dei voti. Il suo leader, Jacob Zuma, dovrebbe quindi avere la certezza di diventare il prossimo Presidente.  "Il compito di Zuma e dell'Anc è chiaro: abbiamo ancora elevati tassi di povertà, disoccupazione e criminalità nella nostra società. E' l'ora di rimboccarsi le maniche e di mettersi al lavoro", continua The Star. Concorda The Times: "La gente ha mostrato ieri che vuole che lo Stato torni al lavoro e che si concentri sullo sviluppo e sulla crescita del nostro paese".
 

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23/04/2009










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