Rassegna stampa
HOME POLITICA INTERNI-ESTERI ECONOMIA SPORT SPETTACOLI PIZZI..cati channel VIAGGI HI TECH SHOPPING MULTIMEDIA SONDAGGI LAVORO
Roma Latina Frosinone Lazio Nord Abruzzo Molise ABBONAMENTI CASE FINANZA

Durban, sì al testo finale

La svolta alla Conferenza dell'Onu sul razzismo. L'Italia boccia l'accordo

GINEVRA I partecipanti alla Conferenza dell'Onu sul razzismo, la cosiddetta Durban 2, hanno adottato con un certo anticipo la loro Dichiarazione finale. L'accordo è stato sancito per acclamazione, ieri pomeriggio, prima cioè di venerdì nella speranza di evitare nuove defezioni dopo i duri attacchi contro Israele del presidente iraniano Mahmoud Ahmadinejad. Come desiderato dai Paesi occidentali, la dichiarazione - 16 pagine contro il razzismo e per la lotta alle discriminazione e l'intolleranza - non cita Israele direttamente. Tuttavia il testo richiama apertamente la conferenza di Durban del 2001 che aveva definito lo Stato ebraico «razzista» perchè metteva in pratica «una specie di apartheid». La menzione esplicita di Israele, unico stato contro cui l'Onu a Durban puntava il dito, è stato uno dei motivi per cui l'Italia, il Canada e gli Stati Uniti hanno deciso di non partecipare ai lavori del Consiglio dei Diritti umani di Ginevra. Intanto il presidente americano Barack Obama ha criticato le affermazioni di Ahmadinejad su Israele definendole «orrende e discutibili». Tuttavia, ha aggiunto, gli Usa vogliono continuare a tenere un dialogo «diretto» con Teheran con cui «tutte le opzioni restano sul tavolo». Il presidente della Conferenza, il keniota Amos Wako, ha definito l'approvazione un risultato «storico». «Un compromesso al ribasso, fragile e contraddittorio»: l'Italia ha, invece, bocciato il documento finale approvato a Ginevra dalla Conferenza sul razzismo, non vede il «successo» di cui parla l'Onu, rivendicando la decisione di aver boicottato il forum.

Vai alla homepage

22/04/2009










Se il codice risultasse illeggibile CLICCA QUI per generarne un altro