I dati sono di Federalberghi che ha commissionato un'indagine su un campione di 3.378 italiani. Se dunque si assisterà ad un boom di turisti (a Pasqua i vacanzieri erano stati 7 milioni nel 2008), è crollata la spesa procapite, scesa del 25% rispetto allo scorso anno. Tra tutti coloro che partiranno quest'anno, l'89% resterà in Italia (rispetto all'85% del 2008), pari a circa 7,5 milioni di persone, mentre il 9% andrà all'estero (rispetto al 14% del 2008), pari circa a 762 mila di persone. Per chi resterà in Italia sarà il mare la scelta privilegiata (39% delle preferenze, rispetto al 36% del 2008), seguita dalla montagna al 27% (rispetto al 26% del 2008). Crescono le località d'arte maggiori e minori che toccano il 19% (rispetto al 15% del 2008).
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05/04/2009