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Liti cominciate dentro i locali notturni e finite in risse per strada, con pugni sferrati sopra i cofani delle auto in sosta, così quando i residenti si alzano devono portare la macchina all'autolavaggio perché gli schizzi di sangue incrostano il parabrezza
. È una tragedia annunciata da centinaia di pestaggi, per i residenti, quella verificatasi all'alba di domenica in via del Gazometro all'Ostiense, il quartiere tra San Paolo e Piramide, nel quadrante sudovest di Roma, diventato una delle zone calde della movida, con decine di locali, pub, birrerie, e pizzerie concentrati in poche strade dell'XI Municipio del presidente Andrea Catarci (Pd) che non conoscono Ztl e che hanno perso anche le strisce blu: via Libetta, via del Commercio, viale del Porto Fluviale, piazza Bottego e via del Gazometro, dove l'altra notte è morto un pregiudicato accoltellato e altri tre persone sono gravi. «Risse, accoltellamenti, schiamazzi si susseguono nelle notti dei fine settimana senza alcun controllo sotto le nostre finestre fino all'alba» conferma Andrea Mocciaro, 26 anni, presidente del Comitato Ostiense.
E la mattina un altro spettacolo. «Dopo una nottata passata in bianco - continua Mocciaro - i residenti ritrovano le auto sporche di sangue o imbrattate di vomito, come i portoni, perché i litigi iniziati nei locali si concludono per strada. E chi non mena le mani, magari ti sfascia il lunotto della macchina solo perché è ubriaco, o per sfregio». Sopravvivere ai lunghi fine settimana è un'impresa.
«Chi può va via - prosegue - chi resta invece deve convivere con il desolante degrado: centinaia di bottiglie di birra abbandonate per terra testimoniano cosa accade in queste strade teatro di risse e violenze gratuite con accanimenti e atti vandalici contro il patrimonio». I residenti sono sconvolti. «Ci siamo svegliati alle cinque di mattina con le grida di una persona che stava morendo» raccontano Giuseppina e Marisa, «romane de'Roma» si definiscono, che abitano nelle case sopra al Gran Caffé Imperiale da una vita. Dal 1950 in poi sono le testimoni della trasformazione di un quartiere di operai «che si alzano all'alba per andare a lavorare - raccontano - e che oggi si ritrovano a vivere in un farwest».
Ieri pomeriggio via del Gazometro era ancora chiusa, e le chiazze di sangue, tra cumuli di immondizia, erano visibili, «come in un set di pulp-fiction». Il presidente della commissione Sicurezza del Comune Fabrizio Santori ha detto che la sicurezza è una priorità della Giunta Alemanno e che «tanto e di importante, in questo settore, è stato fatto». Auspica la convocazione del Comitato per l'ordine e la sicurezza pubblica il consigliere regionale Pd Enzo Foschi.
Grazia Maria Coletti
30/03/2009