Dal 25 febbraio (data dell'entrata in vigore dell'anti-stalking) è un bombardamento di arresti (solo ieri 5 in carcere a Milano, Cuneo, Nettuno, Terracina e Vibo Valentia e un ammonito a Firenze). Quel che era un fenomeno sommerso si sta mostrando nella sua mostruosità. Tra un po' non basterà più arrestare. Mezzo Paese rischia di finire dietro le sbarre. Per questo nasce la sezione anti-persecutori dei carabinieri nel Reparto Analisi criminologiche del tenente colonnello Giorgio Stefano Manzi. Nove donne nel gruppo di quindici. Specialisti in indagini, psicoterapeuti, informatici e statistici che fino a novembre lavoreranno da ricercatori per fotografare il fenomeno. Com'è in Italia, senza importare modelli dall'estero per tenere sotto controllo luoghi e circostanze in modo da agire in maniera mirata (modello geospaziale). Il comandante generale dei Carabinieri, Gianfrancesco Siazzu, presenta ai ministri Carfagna e La Russa i professionisti che racconteranno il Paese intervistando protagonisti, analizzando fatti, processi e situazioni, presenti e passati. Il ministro per le Pari opportunità, nel salone delle feste del Comando generale, ha un sorriso per ogni divisa, parla del diritto di vivere nella dignità della sicurezza, apprezza l'entusiasmo, cerca la collaborazione. Cita Dalla Chiesa:
umano è dare a chi ha bisogno, aiutare chi soffre, tendere la mano all'indifeso. Ed è l'augurio che serve perché la ricerca si tradurrà in formazione. Per i carabinieri di base affinché imparino ad accogliere le vittime nel contesto di provenienza (di nascita e religioso). I corsi partiranno a giugno.
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20/03/2009