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Attesa Previsto l'incontro tra i familiari di Gabriele Sandri e Spaccarotella

Tifoso ucciso, domani il processo

AREZZO Un tour de force, con dieci giorni di udienze quasi senza pause, per ascoltare le testimonianze su quanto avvenne l'11 novembre del 2007 nell'area di servizio dell'A1 Badia al Pino (Arezzo), dove, con un colpo di pistola, venne ucciso il tifoso laziale Gabriele Sandri, 26 anni.

Sarà la prima parte del processo che vede imputato per omicidio volontario il poliziotto Luigi Spaccarotella, 32, e che comincerà domani in Corte d'Assise ad Arezzo, presieduta da Mauro Bilancetti. In aula ci saranno i genitori di Gabriele, Giorgio e Daniela, e il fratello Cristiano. Con ogni probabilità, si presenterà anche l'agente: sarebbe il primo incontro fra i Sandri e l'uomo accusato di aver ucciso il loro figlio. Il tribunale di Arezzo, intanto, sta predisponendo una sala stampa e studiando limiti per le riprese video, che potrebbero essere consentite solo nelle prime battute del processo e vietate dopo l'apertura del dibattimento. La difesa di Spaccarotella chiederà che venga ascoltato anche il capo della polizia, Antonio Manganelli, che fu questore a Palermo quando l'agente era in servizio alle volanti della città siciliana; e un sacerdote aretino, amico dell'agente.

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19/03/2009










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