Il «no» alla richiesta di archiviazione è del gip Paolo Ielo che ha ordinato al pm Alfredo Robledo nuove indagini che dovranno terminare il 30 giugno prossimo: il pm dovrà risentire i funzionari rimossi o che sono andati in prepensionamento (ad eccezione di uno), in relazione ai quali gli indagati (non la Moratti che deve rispondere solo di abuso d'ufficio) devono rispondere di violenza privata aggravata e, come deciso dal gip, non più di concussione. Per quanto riguarda un episodio, «il materiale investigativo acquisito appare idoneo a sostenere l'accusa in giudizio con ragionevoli probabilità di condanna», scrive Ielo, lo stesso materiale appare però «da integrare nei confronti degli altri testi escussi, poiché le sommarie informazioni testimoniali non hanno indicato i fatti sulla base dei quali essi si sono rappresentati.
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17/03/2009