Poi più nulla fino alle 5,32 della mattina successiva. A riferirlo sono stati alla Corte d'Assise di Perugia gli investigatori della polizia postale. Deposizioni tecniche, le loro, che hanno seguito quella di una docente universitaria con la quale Amanda Knox il giorno prima di essere arrestata fece un tema nel quale tra l'altro scriveva alla madre: «Ho paura perché sono confusa». La difesa del giovane pugliese e la parte civile leggono però l'udienza in modo opposto. Per l'avvocato Giulia Bongiorno «emerge sempre di più la forte debolezza degli elementi investigativi». Il legale evidenzia che non è stato possibile esaminare l'hard disk di un altro dei pc di Raffaele perché danneggiato.
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15/03/2009