Rassegna stampa
HOME POLITICA INTERNI-ESTERI ECONOMIA SPORT SPETTACOLI PIZZI..cati channel VIAGGI HI TECH SHOPPING MULTIMEDIA SONDAGGI LAVORO
Roma Latina Frosinone Lazio Nord Abruzzo Molise ABBONAMENTI CASE FINANZA

«Amore mio, ti cremo perché non ho i soldi»

Non esiste un dato ufficiale ma diverse agenzie funebri lo sostengono: per risparmiare sul conto della cerimonia e della sepoltura alcuni scelgono di cremare il caro estinto.

Insomma c'è chi non si ferma a fiori, carro, bara e copricassa ma punta a un risparmio maggiore. «A differenza di qualche anno fa le cremazioni sono aumentate, è vero. Questo un po' per moda, un po' per costume, ma anche per necessità», spiega il gestore di un'agenzia funebre nel rione Prati a Roma. «Si fa un po' per scelta e un po' per risparmio», confermano da un'altra azienda. Ma i motivi della cremazione sono i più svariati. Nella maggior parte dei casi si sceglie di bruciare il corpo del proprio caro per «ricongiungerlo» al coniuge già morto, visto che, di norma, gli spazi sono ristretti. In questo modo si sigilla, per così dire «eternamente», quell'amore che li ha uniti in vita. In altri casi lo si fa per una questione di igiene. «Dai cimiteri escono tante malattie - conferma Arnaldo Lorenzetti, proprietario di un'agenzia di pompe funebri in via Colombo - Oggi la cremazione si sceglie nel 50-60 per cento dei casi, ma si potrebbe arrivare al 100 per cento. La gente si deve convincere che la cremazione si deve fare principalmente per un fattore d'igiene». Ele. San.

Vai alla homepage

15/03/2009










Se il codice risultasse illeggibile CLICCA QUI per generarne un altro