. Tutto ruoterebbe intorno ai risultati del test del Dna. Le memorie che oggi gli avvocati degli indagati depositeranno ai giudici della Libertà conterrebbero proprio i risultati a favore dei loro clienti: per ben due volte infatti gli esiti degli esami sono stati negativi. La Corte però ascolterà anche le prove raccolte dal pubblico ministero Vincenzo Barba, titolare della violenza commessa il giorno di San Valentino. Tra queste, la confessione del romeno Alexandru Isztoika Loyos, il biondino» di 20 anni, e il riconoscimento dei fidanzati aggrediti all 18 mentre erano seduti su una panchina. La decisione del Tribunale, presieduto da Vincenzo Taurisano, salvo una riserva del collegio di 24 ore, potrebbe arrivare addirittura stasera. Se dovesse essere l'accolta l'istanza di scarcerazione avanzata dagli avvocati Lorenzo La Marca, che rappresenta Karol Racz, e Giancarlo Di Rosa, che assiste il «biondino», «faccia da pugile» rimarrebbe comunque dientro le sbarre poiché nei suoi confronti è stata emessa una seconda ordinanza di custodia cautelare in carcere con l'accusa di aver stuprato anche la donna di 41 anni il 21 gennaio scorso alla fermata dell'autobus della linea 916 al Quartaccio. E proprio alcuni elementi raccolti nel corso di delle su questa violenza sessuale potrebbero essere portati all'attenzione dei giudici del Riesame dal pubblico ministero romano Vincenzo Barba che invece indaga sul caso della Caffarella. Intanto non si fermano le indagini sullo stupro di San Valentino. Gli investigatori infatti si starebbero concentrando su molti parenti dei romeni indagati, tra i quali anche pastori nomadi, che sarebbero stati in Italia il 14 febbraio scroso. Ma non ci si concentra solo sulla pista romena, nulla viene lasciato intentato dagli investigatori della Squadra Mobile di Roma che stanno eseguendo accertamenti anche su alcune persone di nazionalità nordafricane. Luci e ombre, dunque, sulla posizione dei due romeni chiusi in carcere da quasi venti gorni, il cui destino sarà deciso oggi dal Tribunale del Riesame.
Vai alla homepage
09/03/2009