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La Difesa presenterà i suoi «gioielli» alla fiera immobiliare di Cannes: potrebbero essere convertiti in strutture turistiche

La Russa: «Alberghi nelle ex caserme»
Il ministro: «Pronti ad affittare un migliaio di immobili militari dismessi»

Ci sono alberghi in ex monasteri con le cellette adattate a mini-suite, castelli medievali trasformati in lussuosi relais, ex fattorie, mulini e vecchie navi arruginite diventati ostelli della gioventù

. Nel prossimo futuro perfino ex caserme ed arsenali militari situati nei centri storici di città d'arte o in siti meravigliosi dal punto di vista paesaggistico potrebbero essere convertiti in strutture alberghiere e resort di lusso. Il Ministero della Difesa, infatti, ha divulgato un elenco di tali infrastrutture (almeno un migliaio di immobili dismessi, dei quali circa 200 risultano strutture di prestigio) annunciando l'intenzione di volerli affittare. Perchè venderli non si può, la legge lo vieta almeno per il momento. E per «stare sul mercato», per la prima volta il Ministero della Difesa parteciperà alla più grande fiera immobiliare del mondo che si tiene a Cannes la settimana prossima. Si tratta di caserme, forti e arsenali, molti dei quali risalgono al periodo del secondo conflitto mondiale e, spesso, anche ad epoche precedenti che dal punto di vista funzionale non risultano essere più in linea con le attuali esigenze della Difesa. È stato lo stesso ministro della Difesa Ignazio La Russa a dare la notizia: «Per la prima volta la Difesa partecipa all'importante manifestazione immobiliare. Naturalmente non andiamo lì per vendere ma per far conoscere la possibilità di investimenti consistenti a chi vorrà assicurarsi immobili di grande prestigio». La Russa ha aggiunto, pure, che sarà possibile individuare «strutture da dare in futuro in gestione anche per un utilizzo turistico-alberghiero». Per ora il Ministero della Difesa potrà chiedere in cambio a chi è interessato alla concessione di queste strutture sia la costruzione di nuove caserme, magari in altre zone del paese, oppure la costruzione di alloggi per i militari. Le strutture, ha rilevato il sottosegretario alla Difesa Guido Crosetto, potranno essere messe a disposizione dei Comuni, mentre le aree industriali militari non più in attività potrebbero rivelarsi utili per il sistema industriale civile. Tra i «gioielli» di famiglia che la Difesa metterà sul mercato c'è n'è per tutti i gusti (e per svariate soluzioni turistiche). Si va dall'arsenale di Venezia all'isola di Sant'Andrea, sempre a Venezia, al Castello Aragonese a Brindisi, al palazzo Brasini a Taranto, all'arsenale di Taranto, al comprensorio San Gallo a Firenze, alla caserma Cavalli sempre a Firenze, alla caserma Tagliavento a Bologna, al forte Cavour che si trova sull'isola di Palmaria davanti a Portovenere a La Spezia, ai depositi di Punta Cugno ad Augusta, alla caserma La Marmora a Torino, alla caserma Montebello a Milano e allo Stabilimento del genio a Pavia.

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07/03/2009










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