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Le ha uccise lui, per gelosia. È la prima sconcertante «verità» di Fahd Bouichou, 26 anni, il marocchino accusato di aver sgozzato la compagna e la figlioletta a Castagnole di Paese (Treviso).
Per assumere il valore di una confessione, però, Bouichou dovrà ripetere ai magistrati italiani, quando sarà estradato dalla Slovenia, le ammissioni fatte davanti al giudice del Tribunale di Capodistria, città dov'è attualmente in carcere.
Ma già l'altroieri sera nel primo confronto con il magistrato sloveno - l'equivalente dell'interrogatorio di garanzia - il marocchino non ha negato nulla. Oltre alla gelosia, resta un altro possibile movente: la richiesta di affido esclusivo della piccola Arianna, un anno e 10 mesi, che mamma Elisabetta aveva comunicato nei giorni scorsi a Fahd.
La tragedia di Castagnole di Paese ha choccato anche le comunità marocchine di Treviso che hanno annunciato l'intenzione di costituirsi parte civile nel processo a carico di Bouichou.
28/02/2009