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«Chiedo silenzio. Io non ho mai fatto del male a nessuno, ho solo fatto del bene. In tutta la mia vita ho fatto solo del bene ai ragazzi». Carlo Zolin, 59 anni, sposato e padre di un figlio, è un uomo distrutto.
Dopo il maledetto gesto di giovedì, quando colto da un raptus di rabbia ha investito due ex allievi che in passato lo avevano denigrato, ieri mattina è riuscito a dire poche parole al telefono ai giornalisti che lo assillavano e poi non ha più voluto parlare con nessuno.Al telefono risponde la moglie che impedisce ogni contatto con l'insegnante. Nessuno, a Bra, riesce a spiegare cosa sia successo nella mente dell'uomo.
Secondo la polizia municipale l'insegnante avrebbe dapprima preso di striscio uno dei ragazzi; poi avrebbe rimesso la retromarcia e, sgommando, sarebbe tornato indietro, urtando così l'altro ragazzo. «È un uomo scosso, molto provato, ha riconosciuto subito che non aveva mai avuto una reazione del genere» hanno detto ieri a scuola. Dopo essere stato deferito in stato di libertà alla procura di Alba per lesioni personali aggravate e omissione di soccorso, all'insegnante è stata riconsegnata la macchina.
Intanto nei confronti del professore verranno presi provvedimenti. L'Istituto tecnico commerciale «Guala» ha comunicato che «sono avviate le procedure previste dalla normativa vigente«, con effetti che si aggiungeranno alla denuncia per lesioni personali aggravate dolose e omissione di soccorso.
21/02/2009