Protagonista della vicenda un ragazzino di Chioggia, alunno di una terza media con indirizzo musicale nella scuola statale Silvio Pellico. Uno studente vivace ma con un 9 in condotta. Il ragazzo ora è a casa con i genitori, entrambi piccoli imprenditori, in attesa di essere visitato da un neuropsichiatra infantile. Vittima il prof. Fabio Paggioro, 37 anni, ancora in ospedale a Chioggia ma fuori pericolo, confuso ma non in stato di choc. La lama gli ha provocato una ferita di un centimetro, profonda circa 4, che però non ha leso organi vitali. L'uomo è un noto violinista. «Professore si giri che le pulisco il maglione» ha detto il ragazzino mentre si trovava da solo in aula con l'insegnante.
Quando Paggioro si è girato il 13enne lo ha colpito con un coltello da cucina che si era portato da casa. Era appena finita la lezione di violino. «Ho pensato ad uno scherzo di Carnevale - è il racconto di Paggioro - ma poi ho visto il maglione sporco di sangue e ho sentito il dolore». Il ragazzo, mentre il docente veniva soccorso, è fuggito a piedi. Ma scattato l'allarme è stato raggiunto dalla polizia. Lo studente ha confessato di essere conscio di ciò che aveva fatto e si è giustificato dicendo che lui non voleva imparare il violino, come gli imponeva il professore: «Volevo suonare la chitarra» è stata la choccante spiegazione. Il ragazzino è descritto come chiuso ed introverso, non lega con i compagni di scuola, nessuno con cui dividere la fatica dei compiti e mai uno sguardo alle compagne. Forse qualche problema di comprensione c'era anche in casa, con i genitori impegnati spesso nel lavoro ed fratello molto più grande di lui. Data la sua età l'adolescente non è imputabile e l'eventuale ipotesi di reato formulata dalla polizia è di lesioni aggravate personali. Sul fronte scolastico, c'è stata una riunione fiume degli insegnanti con l'ispettore della direzione scolastica regionale e uno psicologo. Al momento - dice Carmela Palumbo dirigente scolastica per il Veneto - non è previsto nessun provvedimento disciplinare. Il 13enne rischia però grosso: la massima sanzione disciplinare è la sospensione per l'intero anno e la non ammissione agli scrutini.
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18/02/2009