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Bari, prescrizioni false e rimborsi gonfiati

Truffa dei farmaci, risarciti 7 milioni

Le nove società farmaceutiche coinvolte nella inchiesta sulla cosiddetta «farma-truffa» avviata nel settembre 2002 dalla procura di Bari, hanno patteggiato un indennizzo totale di 7,11 milioni di euro.

Il patteggiamento eviterà così l'interdizione nella commercializzazione dei farmaci in Italia, come la Procura stessa aveva chiesto al Gip. Circa la metà della somma, peraltro già versata in una banca presso il Tribunale, andrà come risarcimento alla Regione Puglia. Si tratta delle case farmaceutiche Lusofarmaco, Recordati, Astrazeneca, Novartis, Bristol Myers Squibb, Biofutura Pharma, Glaxo, Pfzer e Bracco. Il provvedimento riguarda solo gli illeciti amministrativi, che sono collegati a fatti di rilevanza penale che riguardano le persone giuridiche, per reati commessi dai loro dirigenti.

Le due operazioni, denominate rispettivamente «Ippocrate 1» e «Ippocrate 2», si riferivano a fatti accaduti tra il 2002 e il 2004 e condussero anche al sequestro di 11 farmacie convenzionate con il servizio sanitario nazionale. Nel 2006 le indagini si conclusero con il rinvio a giudizio di 105 persone: medici, farmacisti, informatori scientifici e dirigenti di Asl e di azienda.

La Procura della Repubblica di Bari, contestualmente, chiese al Giudice per le indagini preliminari l'emissione di un provvedimento di interdizione a carico delle nove società farmaceutiche al fine di sospendere le attività di commercializzazione dei farmaci in Italia. Alle aziende è stato contestato di non aver impedito ai loro dirigenti la commissione, nell'esercizio delle loro attività, dei reati di associazione per delinquere finalizzata alla corruzione, alla truffa e al falso.

Ancora da decidere come saranno assegnati gli 80mila euro di interessi. I magistrati hanno spiegato che, si è stabilito un rapporto di collaborazione finalizzato, oltre che al risarcimento, anche all'adeguamento dei modelli organizzativi interni e dei protocolli etici che si erano dimostrati inefficaci. A fine febbraio è in programma l'udienza preliminare per le persone, un centinaio tra medici, farmacisti, informatori scientifici, dirigenti di aziende sanitarie, che hanno scelto il rito ordinario. Il sistema era basato, tra le altre cose, sulla prescrizione gonfiata di ricette false di farmaci utile a ottenere i rimborsi dal sistema sanitario nazionale. Nel contempo ci sono stati una trentina di patteggiamenti di persone fisiche, alcune archiviazioni e a marzo iniziano i processi con rito abbreviato per una ventina di posizioni.

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17/02/2009










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