Per quanto sappiamo, il ministero competente brasiliano si oppone alla giusta estradizione che l'Italia ha chiesto, salvando così un criminale dall'espiazione, pur tardiva, della pena a lui assegnata.
Rivolgiamo questo appello:
al governo brasiliano, che in nessun modo deve rendersi responsabile di aiutare Battisti. In questo senso ha pronunciato parole giuste e rigorose il presidente della Repubblica italiana, Giorgio Napolitano; al gverno italiano, che deve dimostrarsi capace di ogni forma di pressione politica e diplomatica affinché si faccia giustizia.
Nessun motivo abbiamo di rivolgerci a Cesare Battisti, il cui comportamento dal 1978 a oggi parla da solo.
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07/02/2009