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Si profila una vittoria significativa della lista del premier Nuri al Maliki alle elezioni provinciali che si sono svolte in Iraq, almeno stando ai primi risultati preliminari non ufficiali diffusi ieri.
Per i risultati definitivi ufficiali ci vorranno diversi giorni, se non settimane, ma in ogni caso, la seconda consultazione elettorale dalla caduta del regime di Saddam Hussein è stata definita dallo stesso al Maliki «una vittoria di tutti gli iracheni», per il suo pacifico svolgimento in un'atmosfera da festa della democrazia. Sono andati a votare il 51,5 per cento dei circa 15 milioni di elettori chiamati alle urne per scegliere tra oltre 14 mila candidati. In palio, i 440 seggi dei consigli di 14 (su 18) province del Paese.
Intanto il presidente Usa Barack Obama ha dichiarato che un numero "consistente" di soldati statunitensi lasceranno l'Iraq nei prossimi 12 mesi. «Siamo nella condizione di iniziare a dare più responsabilità agli iracheni e questa è una buona notizia non solo per le nostre truppe sul terreno ma anche per le loro famiglie», ha affermato Obama in un'intervista con l'Nbc.
Al giornalista che gli chiedeva se fosse "consistente" il numero di soldati che faranno ritorno negli Usa nel prossimo anno, il capo della Casa Bianca ha risposto di sì. Obama ha anche affermato che il disegno di legge per stimolare l'economia otterrà presto consensi tra i Repubblicani e annunciato un piano per regolamentare i servizi finanziari all'industria.
02/02/2009