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Pesanti critiche della stampa tedesca alla revoca della scomunica dei quattro vescovi scismatici decisa da Benedetto XVI.
Critiche contro la riabilitazione del vescovo lefebvriano negazionista Richard Williamson, decisa ieri dal Papa, arrivano anche dal capo della task force dell'Agenzia ebraica sull' antisemitismo, Amos Hermon, che grida allo "scandalo".
Nel corso di una conferenza stampa oggi a Gerusalemme, Hermon ha affermato che la revoca della scomunica del britannico Richardson "è un insulto per Israele e per gli oltre 200mila sopravvissuti che vivono in Israele". "Per loro, è tutta la loro vita", ha aggiunto.
Ad inizio novembre, il vescovo scismatico Williamson aveva negato l'esistenza delle camere a gas in un'intervista alla televisione svedese 'Stv' (http://svtplay.se/v/1413831/webbextra_langre_intervju_med_william son). Oggi il museo israeliano della shoah, Yad Vashem, ha definito il "reintegro una questione interna della Chiesa", sottolineando tuttavia che è "scandaloso che qualcuno di questa statura nella Chiesa neghi l'Olocausto".
Ieri Benedetto XVI ha annunciato la revoca della scomunica ai quattro vescovi tradizionalisti che furono illegittimamente ordinati dall'arcivescovo scismatico Marcel Lefebvre, nel 1988. Oltre al negazionista Richard Williamson, ci sono Bernard Fellay, Bernard Tissier de Mallerais, e Alfonso de Galarreta.
Pesanti le critiche della stampa tedesca. Il quotidiano progressista 'Sueddeutsche Zeitung' definisce un "peccato originale" l'atto di clemenza del Papa, in particolare per quanto riguarda la riammissione nel seno della Chiesa del vescovo negazionista dell'Olocausto Richard Williamson. "La riconciliazione del Papa con un ripugnante antisemita e' sconcertante", scrive il quotidiano di Monaco di Baviera, secondo il quale "con la riabilitazione del vescovo Benedetto XVI sabota il dialogo cristiano-ebraico e conferma l'opinione di coloro che giudicano in parte severamente il suo pontificato".
Il quotidiano 'Hannoversche Allgemeine Zeitung' scrive che "ancora peggio (della riammissione dei vescovi scismatici, ndr) e' il fatto che un negazionista dell'Olocausto possa rientrare nel seno della Chiesa. Da ogni teologo di sinistra, che ha esagerato sul piano dogmatico, Papa Benedetto ha preteso il silenzio come pentimento e la ritrattazione dei suoi errori.
Niente di simile pretende invece dalle frange di estrema destra della sua Chiesa". Sotto il titolo "Troppa grazia", il quotidiano 'Frankfurter Allgemeine Zeitung' scrive che "resta un segreto il motivo per cui il Papa si e' spinto cosi' avanti nei confronti dei piu' fanatici avversari del Concilio Vaticano II". "Il desiderio di Benedetto XVI di lasciare una Chiesa unita al suo successore merita ogni elogio", scrive la 'Faz', "ma non il fatto che il Papa dopo la riabilitazione del 'vecchio' rito della messa revochi adesso la scomunica per i quattro vescovi seguaci di Monsignor Lefebvre".
26/01/2009