Rassegna stampa
HOME POLITICA INTERNI-ESTERI ECONOMIA SPORT SPETTACOLI PIZZI..cati channel VIAGGI HI TECH SHOPPING MULTIMEDIA SONDAGGI LAVORO
Roma Latina Frosinone Lazio Nord Abruzzo Molise ABBONAMENTI CASE FINANZA

L'Unione Europea divisa sul conflitto in medioriente

Fumata nera al Consiglio di Sicurezza

La diplomazia appare impotente a far tacere le armi. L'amministrazione Bush, fedele alla sua posizione fino all'ultimo, questa notte ha bloccato all'Onu una dichiarazione, il cui testo era stato approntato dalla Libia in nome dei paesi arabi, che chiedeva un immediato cessate il fuoco.

Gaza, Palestina Fumata nera intanto al Palazzo di Vetro: il Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite, riunito nella notte in sessione di emergenza, non e' riuscito a trovare un accordo su una risoluzione che chiedesse un cessate-il-fuoco tra Israele e Hamas. La Libia, unico Paese arabo presente in Consiglio, aveva presentato un testo in cui esprimeva "seria preoccupazione per l'escalation della situazione a Gaza" e chiedeva a entrambe le parti di osservare "un cessate-il-fuoco immediato". Ma gli Stati Uniti non hanno voluto sostenere il documento, perche' non faceva alcun riferimento alla natura terroristica delle attivita' di Hamas. Washington ha bocciato anche una seconda dichiarazione, piu' blanda, e, dal momento che le risoluzioni dell'esecutivo Onu vanno approvate all'unanimita', la riunione non ha prodotto alcun documento.

La Commissione europea ha chiesto ad Israele di "rispettare gli obblighi internazionali" e di permettere che gli aiuti umanitari raggiungano la popolazione palestinese che "soffre e muore" sotto i bombardamenti israeliani. L'organo esecutivo dell'Ue ha annunciato che, "al piu' presto possibile", inviera' altri tre milioni di euro in aiuti nel territorio controllato da Hamas e ha chiesto allo Stato ebraico che assicuri "uno spazio umanitario" per distribuire i rifornimenti di cibo e medicine. "Un milione e mezzo di persone sono ammassate in un'area che corrisponde poco piu' all'1% della superficie del Belgio", ha affermato il commissario per gli Aiuti umanitari Louis Michel, "la loro sopravvivenza dipende dagli aiuti che provengono dall'estero e, ogni giorno che passa, la loro situazione diventa piu' disperata".

L'alto rappresentante per la Politica estera dell'Unione europea, Javier Solana, ha affermato che i Ventisette sono pronti a partecipare a un'eventuale missione di peacekeeping nella Striscia di Gaza. Un eventuale dispiegamento di osservatori di pace, ha chiarito, "puo' essere fatto, anche se non in 24 ore e, per questo, abbiamo bisogno prima di un cessate-il-fuoco". Il ministero degli Esteri russo ha espresso "preoccupazione" per l'offensiva di terra israeliana, che valuta come un "passo pericoloso". Mosca ha annunciato che mandera' un inviato speciale nella regione per aiutare a raggiungere un cessate-il-fuoco che deve esserci da entrambe le parti.

Vai alla homepage

04/01/2009










Se il codice risultasse illeggibile CLICCA QUI per generarne un altro