| HOME | POLITICA | INTERNI-ESTERI | ECONOMIA | SPORT | SPETTACOLI | PIZZI..cati channel | VIAGGI | HI TECH | SHOPPING | MULTIMEDIA | SONDAGGI | LAVORO |
Almeno 500 palestinesi - fra cui 87 bambini - sono rimasti uccisi dall'inizio dell'operazione israeliana 'Piombo fusò contro la Striscia di Gaza, scattata sabato 27 dicembre.
A dichiararlo è il capo dei servizi di pronto soccorso locali, Muawiya Hassanein, confermando una stima dell'agenzia palestinese Maan. «Il numero di martiri ha raggiunto almeno 500, fra cui 87 bambini, e quello dei feriti oltre 2.450», ha detto alla France Presse il dottor Hassanein. Il medico ha aggiunto che «il bilancio dei morti potrebbe essere più pesante perchè ci sono un certo numero di martiri e di feriti nelle strade che non abbiamo potuto portar via». Intanto il presidente israeliano Shimon Peres, ha dichiarato alla tv satellitare araba al Jazeera di “non avere alcuna intenzione di cessare il fuoco ma nemmeno di occupare la striscia di Gaza".
Un fronte molto caldo e' quello a est di Zeiton, una delle roccaforti del movimento islamista. Le forze israeliane hanno assunto il controllo delle principali arterie che attraversano la Striscia da nord a sud, tagliandola praticamente in due. Nei combattimenti sono rimasti feriti trenta militari.
Intanto le forze aeree israeliane continuano a bombardare e anche oggi sono stati colpiti diversi bersagli, tra cui i tunnel che collegano la Striscia all'Egitto, spesso usati anche per il contrabbando di armi da parte dei gruppi palestinesi armati. Sono oltre 500 i palestinesi uccisi dall'inizio dell'offensiva israeliana sulla Striscia, che dura ormai da nove giorni. I militanti di Hamas continuano a lanciare razzi sul sud di Israele: 30 oggi hanno colpito Sderot e due persone sono rimaste lievemente ferite. In Cisgiordania un palestinese e' rimasto ucciso in scontri con l'esercito israeliano durante una manifestazione di protesta. Secondo fonti mediche, la vittima, 22enne, e' stata raggiunta da un colpo d'arma da fuoco alla testa, sparato dai soldati che erano stati presi a sassaiole.
E mentre Hamas sostiene di tenere in ostaggio due soldati israeliani catturati durante gli scontri, notizia smentita dall'esercito israeliano, il premier dello Stato ebraico, Ehud Olmert, ha annunciato che Israele "non e' interessato ad aprire nuovi fronti oltre che quello a Sud", escludendo cosi' che la prossima mossa sia quella di colpire Hezbollah, in Libano. Prima della riunione del Consiglio dei ministri a Tel Aviv, Olmert ha ribadito che "Israele non sta combattendo contro il popolo palestinese" ma contro Hamas. Gli abitanti della Striscia di Gaza, ha osservato, "non sono i nostri nemici, sono anche loro vittime della violenza e dell'oppressione micidiale dell'organizzazione terroristica". Il ministro della Difesa, Ehud Barak, ha detto che l'operazione di terra serve a proteggere il Paese dagli attacchi con i razzi.
La battaglia tra esercito Israeliano e militanti palestinesi continua sanguinosamente dopo che le truppe dello Stato ebraico hanno invaso la Striscia. Sono 38 e in maggioranza civili i palestinesi rimasti uccisi dall'inizio dell'attacco di terra. Cinque di essi sono morti in un frequentato centro commerciale colpito dalle cannonate dell'esercito israeliano; 40 i feriti. E cinque membri della stessa famiglia hanno perso la vita sotto i proiettili di un carroarmato che hanno colpito la loro auto. L'esercito ha praticamente circondato gaza City e i suoi 500mila residenti.
04/01/2009