| HOME | POLITICA | INTERNI-ESTERI | ECONOMIA | SPORT | SPETTACOLI | PIZZI..cati channel | VIAGGI | HI TECH | SHOPPING | MULTIMEDIA | SONDAGGI | LAVORO |
Le quattro vittime dello schianto dal cavalcavia di Civitavecchia non avevano assunto droga. E' quanto risulta dall'esame autoptico: intanto la procura ha firmato il nulla osta al seppellimento dei ragazzi. I funerali si svolgeranno domani.
Non avrebbero assunto sostanza stupefacente i quattro giovani che hanno perso la vita all'alba di domenica scorsa mentre si trovavano a bordo della Nissan Micra, condotta dal 19enne Yuri Capparella e precipitata dal cavalcavia della bretella stradale tra il porto di Civitavecchia e la Statale Aurelia.. E' quanto è emerso dall'esame esterno effettuato ieri dal medico legale della Sapienza, Stefano Moriani, sui corpi dei cugini Daniele e Indro Mercuri, di Giovanni Siena e Gianmarco Coccioloni. I risultati definitivi degli accertamenti medici (prelievo di sangue e di alcuni campioni di tessuto) sono comunque previsti nei prossimi giorni. Solo Capparella, ritenuto dagli inquirenti quello che era alla guida della vettura, e' risultato positivo alla cocaina: da qui l'imputazione di omicidio colposo plurimo aggravato dal consumo di sostanza stupefacente.
Intanto la procura di Civitavecchia ha firmato il nulla osta alla sepoltura dei corpi dei quattro giovani morti. Domani, quindi, si svolgeranno i funerali delle vittime. Ad attendere le salme di due delle vittime, Daniele ed Indro Mercuri, cugini sedicenni, c'erano soprattutto tanti giovani con i volti attoniti e rigati dalle lacrime. Subito dopo l'apertura della camera ardente, allestita nei locali del circolo dei «Pirati», la squadra di hockey a rotelle in cui militavano i due cugini sedicenni, è cominciato un mesto ed ininterrotto pellegrinaggio di amici e conoscenti. Molte le corone nella camera ardente ed i fiori lasciati anche da sconosciuti sul luogo del tragico incidente.
Gli inquirenti hanno disposto un accertamento tecnico sul guard-rail del cavalcavia da cui l'auto è precipitata. "Ha ceduto troppo facilmente", hanno notato gli inquirenti, memori di un analogo incidente stradale avvenuto circa due anni fa sempre sullo stesso tratto.
30/12/2008